I musulmani italiani chiedono di promuovere scambi culturali e religiosi

ROMA – «Creare un’intesa forte e importante con il governo italiano, promuovere scambi culturali e religiosi nell’ambito della collaborazione e del rispetto reciproco per veicolare una giusta immagine dell’Islam che è religione di pace».
Queste le priorità del nuovo presidente del Cda del Centro islamico culturale d’Italia, noto come la Grande moschea di Roma, Naim Nasrollah. Intervistato da Aki – Adnkronos International poco dopo la sua elezione, Nasrollah ci tiene a sottolineare che «siamo tutti italiani, musulmani d’Italia e che per questo è necessario che ci sia un’intesa, uno scambio con le autorità, perché tutti andiamo nella stessa direzione».

C’è bisogno di una intesa ancora più importante con il governo italiano”, ha detto Nasrollah, che intende chiedere «incontri con i responsabili istituzionali, nessuno escluso e promuovere una serie di iniziative in moschea per avviare un percorso di scambi culturali e religiosi».

Iniziativa molto apprezzabile, questa dei musulmani italiani, che cercano dialogo e scambi religiosi e culturali con lo Stato che li ospita. Una prospettiva che, se curata e sviluppata efficacemente, potrebbe far superare molte incomprensioni. Si dovrebbe soprattutto cominciare a cercare di eliminare o quanto meno limitare (ma non sarà facile) tutte quelle situazioni, che sono emerse nel passato, di luoghi di preghiera nei quali imam, o presunti tali, predicavano non la pace, ma in pratica la lotta all’occidente e agli occidentali. Alcuni di questi soggetti sono stati espulsi, altre situazioni sono presumibilmente tenute sotto controllo dalle nostre autorità di sicurezza, ma ben venga un’iniziativa che ponga chiarezza, per quanto possibile, nei rapporti fra Stato e religione anche per l’Islam.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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