Una gran parte non era in regola

Controlli sulle piscine: per evitare sprechi d’acqua, la richiesta dell’Autorità Idrica

di Redazione - - Cronaca, Economia

FIRENZE – Sono iniziati i controlli sulle piscine di strutture ricettive e di privati in oltre quaranta Comuni toscani “per controllare le attività di riempimento e svuotamento che non possono essere svolte con l’utilizzo di acqua potabile dell’acquedotto, per evitare sprechi inutili di acqua, soprattutto nel periodo estivo, sempre soggetto a scarsità della risorsa idrica”.

L’Autorità Idrica Toscana, in collaborazione con le varie polizie municipali dei Comuni individuati ha cominciato i controlli in particolare nelle zone del Chianti, dell’Isola d’Elba, dell’Alta Val di Cecina e della Lunigiana. La selezione riguarda piccoli territori, come quello di Orciano Pisano che conta soltanto 649 abitanti, fino a quello di San Casciano Val di Pesa che conta 17.195 abitanti. Gli oltre quaranta Comuni stanno tutti dentro questo range di residenti.

Fino ad oggi sono stati eseguiti circa trenta controlli in varie strutture e di questi circa il 70% non erano in regola. Proseguono quindi i sopralluoghi fino a fine estate, per scongiurare lo spreco di acqua potabile. Per evitare spiacevoli sanzioni (che sono tra 100 e 600 euro) l’Autorità Idrica Toscana invita tutti coloro che hanno una piscina a rispettare le norme del regolamento regionale sui divieti e gli usi impropri dell’acqua potabile.

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