intervento di controllo congiunto

Lavoro nero: identificati 64 lavoratori che operavano in condizioni di degrado e senza requisiti di sicurezza

di Redazione - - Cronaca, Economia

Agenti della Guardia di Finanza

A seguito di un’accurata attività info-investigativa, mercoledì notte, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Firenze hanno effettuato un intervento a contrasto del sommerso da lavoro in un capannone situato nella periferia di Firenze, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Firenze.

All’interno della struttura, ove operano 9 imprese del settore della produzione di vestiario e accessori in pelle, le circa 50 persone intervenute, tra militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze e funzionari dei due Enti ispettivi, hanno identificato 64 persone di origine cinese intente a lavorare in condizioni di particolare degrado e in ambienti privi di qualsiasi requisito di sicurezza. Alcuni locali erano stati adibiti a veri e propri “dormitori” massivi, 11 stanze con spazi ridottissimi e fatiscenti pareti di cartongesso.

Solo un 10% circa i lavoratori regolari. 31 quelli totalmente “in nero”, pari a circa la metà di quelli trovati a prestare la loro opera, e 26 gli irregolari, in quanto assunti con un contratto non rispondente alla realtà.

All’esito degli ulteriori controlli, 19 soggetti, tutti di etnia cinese, sono peraltro risultati “clandestini” e, pertanto, sono stati denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale (art. 10-bis D.Lgs. n. 286/1998). Di conseguenza, 6 datori di lavoro, anch’essi di origine asiatica, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per averli impiegati alle dipendenze senza il permesso di soggiorno (art. 22).

Tenuto conto delle rilevanti violazioni alla disciplina relativa, l’Ispettorato del Lavoro ha disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale per 6 ditte.

Diverse anche le violazioni contestate dai funzionari dell’ASL, in tema di sicurezza sul lavoro e per le pessime condizioni igienico-sanitarie dei locali, che tra l’altro hanno portato anche al sequestro delle stanze adibite a dormitori. Oltre 250.000 euro l’importo delle sanzioni amministrative comminate nei confronti dei datori di lavoro e delle persone clandestine.

L’attività ispettiva, compiuta in piena sinergia tra Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e ASL di Firenze, è finalizzata a tutelare e preservare le aziende sane dalla concorrenza sleale posta in essere da chi opera illegalmente e si inquadra in un più ampio piano di efficace collaborazione in corso da alcuni anni tra le citate Istituzioni

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