Esplosione palazzina Portoferraio: procura di Livorno apre fascicolo contro ignoti per disastro colposo
Livorno – La Procura di Livorno ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di disastro colposo in merito all’esplosione della palazzina in via De Nicola a Portoferraio (Livorno), sull’Isola d’Elba. Esplosione che ieri ha causato la morte di Silvano Pescatori, della moglie Grazia Mariconda, del loro cognato Alberto Paolini, e il ferimento della figlia di Paolini, Lisa, ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Cisanello di Pisa, nonché della moglie, Silvia Pescatori, trasferita al reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno.
Lo ha detto ai giornalisti il procuratore capo di Livorno, Ettore Squillace Greco, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nell’area dell’esplosione. Squillace Greco, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco, ha ripercorso tutte le fasi dell’incidente, dal momento dell’esplosione ai soccorsi. gli investigatori stanno cercando di capire come sia avvenuta la saturazione degli ambienti con il gas gpl e quale innesco abbia poi portato alla deflagrazione e al crollo dell’edificio.

PIERLUIGI
Esprimo le mie condoglianze ai familiari delle persone perite nella palazzina.
Mi sto chiedendo come possano verificarsi questi disastri in un un mondo tecnologico come quello attuale, ove con : 1 interruttore generale isolato dall’atmosfera adiacente;
1 centralina di allarme, sensibile ai vapori del gas liquido, che blocchi le bocchette di uscita del gas dalle bombole e che avvisi del pericolo imminente.Mi sembra di ricordare che diversi anni addietro anche una rinomata ditta avesse lanciato sul mercato un allarme simile.
Purtroppo quasi tutti gli interruttori per lampadine emettono, al loro comando, delle piccole scintille che sono sufficienti ad innescare l’esplosione. Se poi ci si può mettere l’innesco dell’accendino per sigarette, operazione effettuata di frequente, il disastro è compiuto.
Speriamo bene per il futuro.