Mentre un pensionato, con contributo di solidarietà, arriva al 50%

Decreto crescita: riduce carico fiscale su emolumenti calciatori che rientrano in Italia, tasse ridotte dal 43 al 30%

di Paolo Padoin - - Cronaca, Fisco

ROMA – Il Dl Crescita rilancia la Serie A, che potra’ ingaggiare i migliori giocatori del mondo potendo contare su una riduzione rilevanre (dal 43 al 30%) del carico fiscale. Sono questi gli effetti collaterali (ma neanche tanto) del decreto, che punta ad attirare cervelli e ricchezze in Italia. Ma non dimentica gli sportivi. Per arrivare a questo obiettivo, dimezza le tasse ai Paperoni che decidono di vivere in Italia e agli italiani (ricercatori, docenti, scienziati, ma anche calciatori e sportivi in generale) che, dopo due anni di residenza all’estero scelgono di rimpatriare. Buffon che e’ rimasto in Francia solo un anno non godra’ di questo vantaggio. L’ha ottenuto, invece, Mario Balotelli cui spettera’ l’impegnativo compito di portare alla salvezza con i suoi goal le rondinelle bresciane, citta’ dov’e’ cresciuto dopo la nascita a Palermo. Anche la Juventus ha sfruttato l’occasione con l’ingaggio di De Light.

La norma prevede la tassazione Irpef dal 43 al 30% del compenso da lavoro prestato in Italia, per un periodo di 5 anni. L’agevolazione (al 50%) e’ prolungata di altri 5 anni in caso di figli minori (o a carico) o di acquisto di un immobile in Italia. Inoltre la tassazione e’ ridotta al 10% in caso di trasferimento della residenza in alcune regioni del Sud Italia (Abruzzo, Molise,Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia). L’attivita’ lavorativa deve esser prestata prevalentemente in Italia. Uno dei settori ad alto reddito interessato della norma e’sicuramente il calcio: vale non solo per gli allenatori, ma anche per i calciatori per i quali la prestazione costituisce oggetto di lavoro subordinato. L’agevolazione e’ pero’ ad ampio spettro: qualunque lavoro dipendente, autonomo e d’impresa individuale. E non riguarda solo gli sportivi: pensiamo alle rilocalizzazioni delle multinazionali post-Brexit. In sostanza ci troviamo difronte a una nuova legge Beckham, che la Spagna utilizzo’ dal 2005 al 2010. Questo provvedimento riduceva la tassazione dal 43% al 24%  per tutti i lavoratori stranieri con introiti superiori ai 600mila euro l’anno. Ebbene, la Spagna dopo 5 anni ha cambiato lalegge. Ora e’ l’Italia che, inizialmente aveva puntato il dito, fara’ in sostanza la stessa cosa.

Molto equa la giustizia fiscale del M5S, che ha voluto questo decreto e il contributo di solidarietà per le pensioni cosiddette alte. Un pensionato paga le tasse fino al 43% con ulteriore contributo di solidarietà, arrivando quindi al 50%, un milionario, sportivo e non, paga quasi la metà! E il Pd e Renzi vorrebbero fare accordi con questi soggetti.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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