La magistratura all'attacco di Salvini

navi Ong: sbarcati donne e bambini dalla Mare Jonio, restano aperti i casi Eleonore e Open Arms. Denuncia in arrivo per Salvini

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

ROMA – Le Ong insistono per scaricare tutti i presunti naufraghi sulle nostre coste, per questo Mediterranea twitta: «Sbarcati bambini, donne incinte e i naufraghi più vulnerabili. Ancora in 34 a bordo tra le onde. Fateci sbarcare tutti». Lo hanno scritto sui social da Mediterranea Saving Humans, riferendosi alla situazione sulla nave Mare Jonio. «Dopo le tante richieste che abbiamo avanzato, finalmente le autorità italiane hanno permesso alla Guardia costiera di venire a trasbordare su una motovedetta, per portali a terra, i naufraghi più vulnerabili: donne incinte, mamme con bambini e minori non accompagnati».

La nave, che resta quindi in acque internazionali vicino a Lampedusa, ha salvato complessivamente 99 migranti e, oltre ai 22 bimbi, anche 16 minori non accompagnati. A firmare il divieto di sbarco erano stati anche i ministri Toninelli e Trenta. Ma è stata proprio quest’ultima a sottolineare «il sacrosanto diritto di bambini, donne in gravidanza, ammalati o persone in difficoltà di essere soccorsi e poter sbarcare, perché a fianco del decreto Sicurezza sono vigenti, per fortuna, norme che lo impongono».

L’altra imbarcazione in difficoltà nel Mediterraneo con migranti a bordo è la Eleonore, della ong tedesca Lifeline, ora vicino a Malta: «A causa della ristrettezza, il ponte non può essere pulito. Il rischio di infezione aumenta, specialmente quando le persone diventano sempre più deboli», spiegano gli attivisti sulla Lifeline, un’imbarcazione minuta su cui si trovano al momento 101 persone. Anche per loro vige lo stop in acque italiane, firmato nei giorni scorsi dai tre ministri. E resta aperto, ma solo dal punto di vista giudiziario, il caso Open Arms scoppiato già alcune settimane fa, quando l’imbarcazione dell’ong spagnola – di cui è stato convalidato il sequestro, ma che è stata riconsegnata agli attivisti – attese nel Mediterraneo per 19 giorni un porto sicuro, dove far sbarcare i migranti che aveva salvato. «E’ in arrivo un’altra indagine contro di me per sequestro di persona per il caso Open Arms. Nessun problema, nessun dubbio, nessuna paura», scrive su twitter il ministro dell’Interno.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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