
Massa, aggredito e ucciso in piazza: morte di Giacomo Bongiorni causata da pugni, calci e caduta

MASSA – A uccidere Giacomo Bongiorni sarebbero stati i pugni dell’ex pugile di 17 anni ma anche il calcio di uno dei maggiorenni. Oltre alla caduta provocata dal pugno, Bongiorni ha sbattuto violentemente la testa sull’asfalto
Un insieme di concause avrebbe portato alla massiva emorragia che causò la morte del 47enne deceduto nella notte tra l’11 e il 12 aprile 2026 in piazza Palma a Massa (Massa Carrara) dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovani davanti al figlio minorenne. E’ quanto emergerebbe dall’autopsia, la cui relazione del medico legale è stata depositata ieri, 14 maggio. Secondo le prime informazioni non si indicherebbe una causa predominante del decesso, specificando tra le concause il pugno sferrato dal diciassettenne, la caduta del 47enne che avrebbe così sbattuto violentemente la testa contro l’asfalto, il calcio che uno dei tre arrestati avrebbe tirato alla vittima quando era a terra.
INDAGATI – Sono cinque le persone indagate per omicidio e rissa aggravata. In carcere si trovano Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, insieme al diciassettenne coinvolto. Altri due minori risultano indagati a piede libero. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Massa, tutto sarebbe iniziato da un richiamo rivolto da Bongiorni e dal cognato al gruppo di giovani per una bottiglia di vetro caduta a terra. La rissa sarebbe poi esplosa nonostante la presenza del bambino di 11 anni, che ha assistito all’intera sequenza e, dopo il crollo a terra del padre, avrebbe tentato disperatamente di soccorrerlo, cercando invano di rianimarlo. La Procura, intanto, sta esaminando anche le conversazioni via chat intercorse tra gli indagati nelle ore immediatamente successive ai fatti, per chiarire eventuali commenti o ricostruzioni condivise dopo l’aggressione e verificare il contesto complessivo della vicenda.
