Da giovedì 10 ottobre a domenica 19 aprile, con una coda estiva

Firenze: ecco la stagione 2019-2020 del Teatro di Rifredi

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«The Primitals» con gli spagnoli Yllana e Primital Bros (dal 12 al 15 marzo)

FIRENZE – Ogni anno la stagione del Teatro di Rifredi si presenta sotto un titolo-slogan; quello scelto per il 2019-2020 esprime un’idea più che condivisibile: «Il Teatro ti sveglia». Non pare d’altronde atto a rendere sonnacchiose le menti degli spettatori il cartellone, che come sempre alterna novità, con più di uno spettacolo in prima nazionale, e riprese di vecchi successi, magari sulla spinta delle liste d’attesa in cui si erano iscritti gli spettatori rimasti senza biglietto nelle stagioni precedenti: è il caso per esempio dello spettacolo estivo che verrà ripreso per la terza volta, «Walking thérapie», psico-camminata urbana interattiva condotta da Gregory Eve e Luca Avagliano, edizione italiana (sorvegliata dagli autori) di uno spettacolo scritto da tre teatranti belgi, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia e Fabio Zenoni, che lo hanno presentato per la prima volta nel 2015 al Festival di Avignone Off, dove lo vide il direttore artistico di Rifredi, Giancarlo Mordini.

Dal Festival d’Avignone 2019, dove si è aggiudicato il Premio del pubblico come miglior musical, Mordini porta quest’anno uno spettacolo che, stando al video di presentazione passato in conferenza stampa, dovrebbe essere notevolissimo: «The Primitals» (12-15 marzo), dove gli esilaranti Yllana (da Madrid) si presentano nella nuova formazione di Primitals Brothers, dove le acrobazie usuali fanno spazio a quelle vocali: in scena ci sono difatti abilissimi cantanti che, a cappella, ammanniscono un pot-pourri di pop-rock, jazz e arie d’opera, a far da sottofondo alla stramba e surrealista storia di una tribà un tantino disfunzionale, fra lotte intestine a colpi d’arma bianca e sganassoni, manie di grandezza, squilibri mentali e sciamanesimo a quattro voci.

Ma procediamo con ordine. Si inizia col debutto in prima nazionale di «Tebas Land» (10-27 ottobre) opera del franco-uruguaiano Sergio Blanco, uno dei drammaturghi ispanofoni più quotati del momento. Angelo Savelli, investito dall’autore del ruolo di traduttore italiano ufficiale, ha curato la traduzione e la regia, oltre alle scene e i costumi, di questa nuova  produzione di Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi, che vede interpreti Ciro Masella e Samuele Picchi. Prendendo come tema centrale la figura di un parricida e del drammaturgo che vuol mettere in scena la sua storia, Blanco ha creato un’opera che fonde l’emozione, la poesia e la passionalità del racconto di una terribile tragedia familiare, con la lucidità e l’astrazione del linguaggio e della comunicazione teatrale, in quanto lo spettacolo (a posti limitati: un allestimento sperimentato la prima volta da Savelli, mentre era tradizionale quello dell’estate scorsa al Festival di Todi) viene montato e smontato in diretta sotto gli occhi del pubblico in un affascinante gioco di scatole cinesi.

La stagione prosegue col camaleontico Alessandro Riccio che porta in scena, per il terzo anno consecutivo, «Bruna è la notte» (29 ottobre-10 novembre). Accompagnata dal timido musicista Franchino (Alberto Becucci) la Bruna, eccentrica cantante di locali di serie B, sa condurre il pubblico dalla grassa risata alle lacrime nel giro di pochi istanti come solo le grandi anime sanno fare.

Spazio poi alla danza con la Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello impegnata in Dance Europe Express (15 e 16 novembre): un omaggio a quattro coreografi europei,  Loris Petrillo,  Angela Placanica, Aurelie Mounier,  Gustavo Oliveira.

Dopo il successo delle repliche milanesi al Teatro d’Elfo, ritorna con un cast “nuovo e fiammante” e in una veste ancora più divertente «Il generale» (22 e 23 novembre) del pluri-premiato Emanuele Aldrovandi. Spettacolo corrosivo e spassoso, in bilico tra il grottesco e il tragicomico sulla sete di potere e sulla megalomania umana, che vede protagonista e regista Ciro Masella. Con lui sul palco Michele Di Giacomo e Marzia Gallo. Produzione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi / Uthopia.

«La matematica in cucina» (29 novembre) è uno spettacolo che Angelo Savelli ha tratto da un originale libro del matematico Enrico Giusti. Un divertente cabaret scientifico-culinario, che ci fa scoprire la matematica dove meno ce l’aspetteremmo: nella cucina di casa nostra. Fabio Magnani e Samuele Picchi sono la scalcagnata coppia di “fuori sede” alle prese con pentole e fornelli e insospettate alchimie matematiche. Produzione  Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.

Quattro musicisti, un medico, un bizzarro percorso terapeutico: è «Manicomic» (6-8 dicembre) il nuovo, esilarante spettacolo della Rimbamband – abilissimi strumentisti e clown – qui diretta da Gioele Dix.

Antonella Questa riporta uno dei suoi spettacoli più riusciti, « Vecchia sarai tu!» (12-14 dicembre), dove si cala nei panni di nonna, nuora e nipote per declinare un tema complesso, il passare del tempo. Produzione La Q-Prod / Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.

Il classico più famoso del teatro fiorentino, «L’ acqua cheta» di Augusto Novelli (27-29 dicembre), che debuttò in prosa nel 1908 al Teatro Alfieri, arriva nella forma originaria. A portarla in scena la storica compagnia Il Grillo diretta da Raul Bulgherini anche interprete con Giovanna Brilli, Giulia Mottini, Katia Tempestini, Claudio Giovani, Ivan Periccioli, Alessandro Beraldi, Sergio Giani, Filippo Filidei, Cristina Bonaiuti, Sonia Ceramelli.

Ultimo dell’anno in “giallo” con Marco Malvaldi e il suo romanzo storico «Odore di chiuso» (31 dicembre-6 gennaio) adattato per la scena da Angelo Savelli, per la regia di Andrea Bruno Savelli. Una nobiltà in decadenza, un castello in Maremma, tentati omicidi e omicidi riusciti che coinvolgono un detective suo malgrado, nientemeno che il celebre cuoco ed esperto gastronomico Pellegrino Artusi. Interpreti Sergio Forconi, Andrea Kaemmerle, Amerigo Fontani, Diletta Oculisti, Pietro Vené e Andrea Bruno Savelli. Produzione Teatrodante Carlo Monni.

In «Ballantini e Petrolini» (16-19 gennaio), Dario Ballantini (noto al grande pubblico per Striscia la notizia) fa rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale, sette personaggi creati dal grande comico romano: Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, si ripresentano in scena nel nuovo millennio. Produzione Licinio Productions.

Dopo la fulminante «Bisbetica domata» della scorsa stagione, Tindaro Granata torna sulla scena di Rifredi con «La locandiera» (23-25 gennaio) di Carlo Goldoni per la regia di Andrea Chiodi. Tutto si svolge intorno a un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo, dove è molto chiaro cosa avviene sopra, meno chiaro invece cosa avviene sotto. Altri interpreti Caterina Carpio, Caterina Filograno, Mariangela Granelli, Fabio Marchisio. Produzione Proxima Res.

Un cast numeroso per il nuovo spettacolo di Alessandro Riccio «Camerini» (28 gennaio-2 febbraio) dove l’artista fiorentino raccoglie molte delle esperienze di vita teatrale e non, per ridere e prendere (ma soprattutto prendersi) in giro, e per raccontare la meravigliosa fragilità dietro la maschera perfetta del teatro. Interpreti Miriam Bardini, Maravillas Barroso, Celeste Bueno, Sabina Cesaroni, Piera Dabizzi, Daniela D’Argenio Donati, Daniele Favilli, Amerigo Fontani, Ian Gualdani, Vieri Raddi, Duccio Raffaelli, Alessandro Riccio, Vania Rotondi, Maria Paola Sacchetti, Teresa Scaletti. Produzione Tedavi ‘98.

Dopo il grande successo di questa estate al Globe (di Roma), torna sul palco che li ha visti debuttare la “Shakespeare Bignami Company”, ovvero Roberto Andrioli, Fabrizio Checcacci, Lorenzo Degl’Innocenti con «Le opere complete di William Shakespeare in 90 minuti» (6-8 febbraio), edizione italiana di uno spettacolo di Adam Long, Jess Winfield e Daniel Singer che debuttò nel 1987

Del francese Rémi De Vos «Tre rotture» (11-15 febbraio), sempre con traduzione e regia di Angelo Savelli; in scena Monica Bauco e Riccardo Naldini. Il classico triangolo lui, lei e l’altro è declinato in maniera paradossale e grottesca. Produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.

Altra ripresa di spettacolo grande successo è «La scortecata (20-22 febbraio) una favola allo stesso tempo antica e moderna che la drammaturga e regista palermitana Emma Dante ha adattato da una celebre novella della raccolta “Lo cunto de li cunti” di Giovambattista Basile. Teatro d’attore allo stato puro, una fantastica prova per Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola che mettono in gioco tutta la loro prorompente fisicità per dare vita a un racconto da sogno. Produzione Festival di Spoleto 60, Teatro Biondo di Palermo in collaborazione con Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale.

Luca Avagliano (l’adorabile Luchino di Walking Thérapie) è… pazzo, disperatamente comico, incredibile da ascoltare e vedere. Ha scritto uno spettacolo tutto suo «Niente panico* *vaneggiamenti di un patafisico involontario» (28-29 febbraio) dove in un’ora circa mette in scena una quantità strabiliante di personaggi in un incontenibile flusso di INcoscienza, esilarante fino alle lacrime. Produzione Kanterstrasse Teatro.

Con «I Promessi Sposi, ovvero: questo spettacolo non s’ha da fare» (6-7 marzo) una fresca compagine di giovani attori, Federico Calistri, Olmo De Martino, Antonio Lanza, Fabio Magnani, Simone Marzola, Diletta Oculisti, Elisa Vitiello cerca di scrollar via un po’ di timorosa soggezione dalle pagine del meraviglioso affresco storico scritto da Manzoni e di riproporlo, con molto rispetto e ammirazione, in una spigliata riduzione teatrale all’insegna di una delle più originali ma spesso ignorate peculiarità del capolavoro manzoniano: l’ironia. La riduzione teatrale è curata da Angelo Savelli che firma anche la regia con Ciro Masella. Produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.

Per la gioia di chi non è riuscito a vedere lo spettacolo al debutto, torna« Il principio di Archimede» (19 marzo-5 aprile) del drammaturgo catalano Josep Maria Miró. Scritto con nerbo e senza una goccia di retorica questo testo, che apparentemente sembra parlare di un caso di pedofilia, è la rappresentazione della spirale che dalla paura porta alla violenza e una metafora dell’ambiguità della verità. La traduzione e la regia sono di Angelo Savelli; interpreti Giulio Maria Corso, Monica Bauco, Riccardo Naldini, Samuele Picchi. Produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi.

Una delle giovani formazioni più interessanti del panorama teatrale italiano, Sotterraneo, presenta «Shakespearology» (8-10 aprile) un one-man-show scritto da Daniele Villa e interpretato da  Woody Neri. Una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.

Un galà per festeggiare i dieci anni della Compagnia Opus Ballet diretta da Rosanna Brocanello è Maratona in danza (15-16 aprile), con estratti da creazioni di Loris Petrillo, Arianna Benedetti, Philippe Talard, Gustavo Oliveira, Aurelie Mounier, Angela Placanica, Samuele Cardini, Vasco Wellenkamp, Peter Mika e altri.

Prosegue anche quest’anno la collaudata rassegna pomeridiana  Domenica famiglie a teatro. Il Paracadute di Icaro presenta La fabbrica dei sogni (1° dicembre), #IOSONOSAMIA (12 gennaio) e Chi ha paura dei mostri? (16 febbraio). Situazioni comiche e coreografie coinvolgenti le troviamo ne La casa dei gatti (8 marzo). E infine, in coproduzione con Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi, La cantata di Peter Pan (19 aprile).

Teatro di Rifredi, via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze tel. 055422.03.61 –  www.toscanateatro.it

La conferenza stampa di presentazione della Stagione

 

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