Dichiarazioni incrociate e contrastanti

Contratti del pubblico impiego, il Governo è soddisfatto, i sindacati giudicano le risorse insufficienti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

ministero funzione pubblica

L’eterno problema delle risorse per i contratti della pubblica amministrazione, pur facendo registrare qualche passo in avanti, vede ancora una volta governo e sindacati  schierati su fronti non proprio contrapposti, ma sostanzialmente distanti. All’ottimismo delm Governo, e in particolare della ministra Dadone, fa da contraltare la parziale insoddisfazione e lo scetticismo dei sindacati.

Partiamo dal Governo e dall’esultanza della Daidone, che sembra fare il paio con quella, parimenti ingiustificata, della collega lamorgese dopo i cosiddetti accordi di Malta.

«Sono soddisfatta dei fondi stanziati con lamanovra per il pubblico impiego, partivamo da un momento moltodifficile, dopo la crisi di governo con il rischio di un aumentodell’Iva. Sono soddisfatta del lavoro portato avanti dal ministrodell’Economia Gualtieri, per la neutralizzazione dell’aumentodell’Iva, per il taglio del cuneo fiscale, per il fatto che siamoriusciti a mantenere quota 100»,  ha detto la ministra della Pubblica Amministrazione,Fabiana Dadone ospite di “Radio anch’io” su Radio 1.

Repliche cortesi ma insoddisfatte dei sindacati. «Registriamo l’impegno del governo ma le risorse investite non sono soddisfacenti. Gli stanziamenti in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto non tengono conto del complesso di interventi necessari sul salario delle lavoratrici e dei lavoratori, cosi’ come sull’elemento perequativo e sull’indennita’ di vacanza contrattuale. Non solo, come previsto dai passati contratti, c’e’ bisogno di accelerare e investire risorse sul nuovo sistema di classificazione del personale. Per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori il giusto valore della loro professione».

Cosi’ in una nota congiunta i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, in merito alle parole del ministro della Pa, Fabiana Dadone, su contratti pubblici e legge di Bilancio. «Sostenere di aver garantito un recupero di potere d’acquisto superiore all’indice Ipca, come ha fatto il ministro Dadone, -proseguono – non tiene conto dei prolungati anni di blocco della contrattazione e della strada ancora da fare per registrare un vero recupero dell’inflazione registrata. Apprezziamo la volonta’politica espressa dal ministro nel praticare il confronto con i sindacati ma, allo stesso tempo, riteniamo insoddisfacenti le risorse messe a bilancio».

Intenzione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, aggiungono, «e’puntare all’innovazione, generando un vero cambiamento nella Pa che consenta una valorizzazione dei lavoratori e che offra sempre migliori servizi ai cittadini. Per fare questo servono interventi che guardino anche al varo di un piano straordinario di occupazione, alla proroga di tutte le graduatorie in essere e alla stabilizzazione dei precari, a liberare dagli stringenti vincoli la contrattazione decentrata. Rivendicazioni che saranno al centro di un Attivo unitario nazionale promosso da Fp Cgil, Cisl Fp, UilFpl e Uil Pa in programma a Roma il prossimo mercoledi’ 30 ottobre», concludono i sindacati.

Il che vuol dire sostanzialmente rimandare al mittente i facili entusiasmi della squittente ministra.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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