Il 3 nel nostro teatro e il 12 al Massimo di Palermo

Firenze, Maggio Musicale: il maestro Zubin Mehta annulla le date italiane di dicembre

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Musica

Il Maestro Ádám Fischer, che sostituirà Mehta al Maggio il 3 dicembre (foto Marco Brescia & Rudy Amisano)

FIRENZE – Pareva troppo bello un cartellone 2019-2020 così fitto di concerti diretti da Zubin Mehta al Maggio Musicale Fiorentino. L’annullamento del primo, previsto per il 3 dicembre, è stato comunicato oggi: il Maestro è costretto a cancellarlo, insieme alla sola altra data italiana decembrina (12 dicembre al Teatro Massimo di Palermo), perché deve rimanere a curarsi a Los Angeles.

«Sono davvero molto dispiaciuto di dover cancellare i due concerti che avrei diretto in Italia, a Firenze e Palermo nel prossimo mese di dicembre 2019 perché devo essere sottoposto a delle cure sanitarie a Los Angeles» ha detto il Maestro indirizzandosi ai due teatri, e ha sottolineato: «ci tenevo molto a questi due appuntamenti e spero proprio di poterli recuperare nel prossimo futuro».

Il Teatro del Maggio conferma il concerto  del 3 dicembre  – in abbonamento per la stagione sinfonica – e annuncia che sul podio salirà il maestro Ádám Fischer. Il programma resta invariato e verrà eseguita dunque la Grande Messa in do minore per soli, coro e orchestra, K. 427 e  l’ Ave Verum Corpus, in re maggiore, K 618 di Wolfgang Amadeus Mozart. I quattro solisti che saranno impegnati nella Grande Messa sono: Lenneke Ruiten, Genia Kühmeier, Julian Prégardien, Martin Summer.

Il Maggio Fiorentino ringrazia il maestro Fischer per la disponibilità e attende il maestro Mehta, direttore onorario a vita del Maggio, per i suoi prossimi appuntamenti a Firenze: il 28 marzo 2020, il 3 aprile 2020, poi – sempre in aprile –  in tour con l’Orchestra del Maggio il 4 a Orvieto, l’8 a Bologna e il 9 a Udine e inoltre per tutta la sua importante e intensa presenza  nell’ambito dell’LXXXIII Festival quando dirigerà,  oltre al ciclo integrale delle nove sinfonie beethoveniane,  anche il «Fidelio» di Ludwig van Beethoven e l’«Otello» di Giuseppe Verdi.

Non c’è che fare i più calorosi auguri al Maestro Mehta e sperare che la primavera lo trovi in buona salute.

 

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