La delicatezza del Vaticano e del Papa

Papa a pranzo con 1500 poveri, senza carne di maiale, per rispetto delle altre religioni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

VATICANO – «Che Dio ci benedica tutti in questa riunione di amici, in questo pranzo, le famiglie nostre. Grazie. Buon pranzo». Così papa Francesco, all’inizio del convivio nell’Aula Paolo VI, si è rivolto alle 1.500 persone indigenti che partecipano con lui al pranzo per la Giornata Mondiale dei Poveri.

Il povero dà fastidio, l’indifferenza aumenta la disparità. «Nella smania di correre, di conquistare tutto e subito, dà fastidio chi rimane indietro. Ed è giudicato scarto: quanti anziani, quanti nascituri, quante persone disabili, poveri ritenuti inutili». Così il Papa nella messa in San Pietro per la Giornata Mondiale dei Poveri che ha aggiunto: «Si va di fretta, senza preoccuparsi che le distanze aumentano, che la bramosia di pochi accresce la povertà di molti».

Il pranzo dei poveri in Vaticano, menù senza carne maiale

«Che Dio ci benedica tutti in questa riunione di amici, in questo pranzo, le famiglie nostre. Grazie. Buon pranzo». Così papa Francesco, all’inizio del convivio nell’Aula Paolo VI, si è rivolto alle 1.500 persone indigenti che partecipano con lui al pranzo per la Giornata Mondiale dei Poveri. Al pranzo di papa Francesco  viene servito un menù senza carne di maiale, per permettere la partecipazione anche a chi professa religioni che non la ammettono. Lo ha reso noto mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione, il dicastero che cura l’organizzazione della Giornata Mondiale istituita dal Pontefice. «Qui non c’è carne di maiale, anche gli altri ospiti possono mangiare tranquillamente tutto», ha detto Fisichella all’inizio del pranzo. Nella linea dei tortellini di pollo offerti a Bologna dalla Curia Arcivescovile.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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