Le parole del ministro dell'interno

Firenze: Lamorgese a tutto campo sulla sicurezza, ma fa monitorare solo l’odio di destra

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese 
ANSA / MATTEO BAZZI

FIRENZE – Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervenendo alla festa del quotidiano Il Foglio in corso a Palazzo Vecchio a Firenze, ha parlato dei temi della sicurezza a 360°:

Niente emergenza sicurezza  «I giornali quotidianamente parlano di sicurezza, che è alla base della nostra vita. Non c’è emergenza sicurezza, il problema è la sicurezza percepita. Se vediamo i dati, c’è stata una diminuzione dei reati predatori. La sicurezza percepita fa leva su altri aspetti, come sul degrado delle periferie. C’è necessità di una maggiore presenza di tutte le istituzioni».  Peccato che in precedenza i due principali amministratori fiorentini e toscani, Nardella e Rossi, si siano rivolti più volte al suo predecessore Salvini chiedendo rinforzi delle Forze dell’ordine, sulla base delle istanze dei cittadini, ma soprattutto per opportunità politica. Un’emergenza che appunto adesso, cambiato governo, è scomparsa.

Quanto all’immigrazione «Abbiamo avuto anni in cui i flussi erano elevatissimi. Ora abbiamo messo in opera procedure che ci permettono di censire tutti quelli che vengono in Italia. Oggi la situazione è completamente sotto controllo: c’è tutto un sistema d’accoglienza che ha dato risultati, siamo il paese che meglio ha affrontato la situazione, che va affrontata con pacatezza, senza creare ansia alla collettività. Per la prima volta la richiesta di
suddivisione dei migranti in Europa non viene fatta dall’Italia ma dai 4 Paesi firmatari del pre-accordo di Malta direttamente alla Commissione europea. E’ un bel segnale, un passo avanti, il segno che qualcosa sta cambiando, c’è consapevolezza che il problema non è solo italiano». Ma il passo avanti riguarda solo una ridottissima parte degli arrivi, quelli attraverso le navi Ong e quelle militari. il resto dei migranti restano a carico solo nostro.

Terrorismo «Il terrorismo è di tipo nazionale e internazionale e non è solo di matrice islamica. Ci sono ambiti degli anarco insurrezionalisti e dell’estrema destra. Quest’ultimo lo monitoriamo molto attentamente attraverso l’ottimo lavoro della Polizia Postale, verifichiamo i messaggi di odio diffusi sul web». Dunque l’attenzione del ministero e del ministro è appuntata principalmente sull’odio proveniente da destra, sulla scia della campagna scatenata da Repubblica in merito alle minacce, da nessuno viste (neppure dalla diretta interessata), alla senatrice Segre. Islamici e centri sociali sono mammolette da non tenere in seria considerazione. Siamo però sicuri che magistratura, intelligence e investigatori non seguiranno pedissequamente la linea tracciata dal ministro, per nostra fortuna.

Decreti Salvini     «E’ pronta una bozza di provvedimento che tiene conto delle osservazioni fatte dal presidente della Repubblica. Dei problemi politici si parlerà in Consiglio dei ministri. Non posso negare che ci sia un aspetto politico – ha spiegato – ma non voglio dare adito a critiche che abbiano risvolti di tipo politico che invece per parte mia non ci sono perché ho cercato di procedere solo sulla base delle indicazioni del Quirinale. Poi in Consiglio dei
ministri si faranno valutazioni più complessive».

 

 

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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