Nuovo resoconto sulla situazione regionale

Sicurezza in Toscana, anche l’indagine di Italia Oggi conferma molte criticità

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Dopo il Sole 24 Ore anche Italia Oggi ha pubblicato la sua graduatoria del benessere e della sicurezza 2018 delle varie province italiane, cambiando alcuni indicatori rispetto al passato, ragion per cui non è possibile fare un confronto omogeneo con la graduatoria dello scorso anno.

Puntiamo il faro sulla sicurezza, un tema molto caro alle popolazioni, spesso abbinato, a torto o a ragione (a torto secondo i buonisti di sinistra, a ragione secondo la destra) al progressivo aumento dell’immigrazione in Italia.
Pordenone è la provincia più sicura a livello nazionale, seguono, nell’ordine, Treviso, Vicenza e Aosta. Delle 29 province comprese nelle posizioni di testa, 8 sono dislocate nel Nordovest, otto sono le province del Nordest, tre le province nell’Italia centrale, Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino nelle Marche e Rieti nel Lazio. Nessuna della Toscana. Infine, fra le posizioni di testa figurano 10 province del Mezzogiorno.

Nelle posizioni di coda figurano 18 province, 5 del Nordovest, fra cui Torino in Piemonte, Milano in Lombardia; 3 delle 4 province liguri, a eccezione di La Spezia. Nel Nordest figurano Trieste in Friuli-Venezia Giulia e 4 province dell’Emilia Romagna. Quanto alla Toscana si contrae la presenza in coda alla classifica, dove restano, a fronte delle 5 della precedente edizione, solo Pisa e Firenze. Nell’Italia meridionale e insulare figurano 5 province.

L’indagine 2018 conferma la permanenza nelle posizioni di coda dei grandi centri urbani. Firenze è al 95° posto, preceduta da Pisa (94) e seguita da Torino, Napoli, Roma, Bologna e Milano. Rimini chiude la classifica in ultima posizione.

Ma ecco la classifica completa delle 10 province Toscane. La prima è Arezzo, quella più sicura, ma solo al 45° posto a livello nazionale. Seguono Siena (50), Massa (62), Grosseto (74), Pistoia (78), Prato (80), Lucca (82), Livorno (84), Pisa (94) e Firenze (95). Come si vede due sole sono nella parte finale della prima metà della classifica, le altre otto in bassa classifica, la parte che comprende quelle meno sicure. Interessante anche la situazione suddivisa per i principali reati.

REATI CONTRO LA PERSONA – In questa sottocategoria Siena è 33.ma, seguono Lucca (37), Massa (59), Pistoia (61), Prato (63), Arezzo (64), Grosseto (77), Livorno (87), Pisa (90), Firenze (94).

REATI CONTRO IL PATRIMONIO – Arezzo (32), Massa (59), Grosseto (67), Siena (69), Livorno (83), Pistoia (84), Prato (87), Pisa (98), Firenze (99), Lucca (100).

Per quanto riguarda i singoli reati, in allegato la sicur per chi volesse consultarla, ricordando che le province in testa sono le più virtuose, quelle in coda le meno sicure:

OMICIDI: Firenze e Lucca nelle prime posizioni, in coda Grosseto (102)

VIOLENZE SESSUALI: Livorno al 14° posto, seguita da Prato (36), Siena (38) e Massa (39), in coda Firenze 97.ma

SEQUESTRI DI PERSONA: Massa figura al 9° posto, in coda Lucca 77.ma e Siena 95.ma

TRAFFICO STUPEFACENTI: Siena al 20° posto, Lucca al 24°, in coda Prato (99), Firenze (101), Arezzo (103)

SCIPPI E BORSEGGI: Grosseto al 53.mo posto è la più virtuosa, in coda Lucca (96) e Firenze (103)

FURTI IN APPARTAMENTO: Arezzo, al 55.mo posto, in coda Firenze (95), Pistoia (98), Massa (101), Pisa (103), Lucca (106)

Non è una situazione molto favorevole, tanto che i politici toscani, Rossi e Nardella in testa (soprattutto quando il ministro era Salvini) hanno più volte richiesto rinforzi per la sicurezza. Stando alle cifre, nonostante gli sforzi di prefetti, sindaci e Forze dell’ordine, la Toscana non è un’isola felice (ammesso che mai lo sia stato). Resta soprattutto il fatto, evidenziato da molti, anche dal sindaco di Firenze Dario Nardella, che la mancata certezza della pena e molte interpretazioni dei magistrati non concorrono certo ad aiutare l’azione dei responsabili della sicurezza, anzi spesso ingenerano nei delinquenti un sentimento d’impunità che li spinge a rinnovare azioni illecite, visto che non rischiano quasi nulla.

 

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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