La nuova manifestazione

Sardine a Roma: contro il populismo. Ma per fare cosa? Il Pd applaude ma resta defilato

di Ernesto Giusti - - Approfondimento, Cronaca, Politica

Sardine in piazza San Giovanni a Roma

ROMA – Sardine a Roma, in piazza San Giovanni. Inno di Mameli, Bella Ciao, attacchi al populismo. Eppoi? Un messaggio che vada oltre la manifestazione e delinei un futuro non arriva. Il Pd applaude, anche Zingaretti che dà il benvenuto a Roma, però si defila per apparire invadente. E’ ovvio che strizzi l’occhio a una piazza che si dichiara antifascista, però vorrebbe che fossero loro ad andare da lui. E non viceversa. Il leader Mattia Santori si diverte a fare il giovane che parla da saggio. Motteggia. Dice che tutti si sono dati appuntamento a Roma di tasca propria e ironizza sui soldi che gli avrebbe messo a disposizione Prodi. Quindi afferma: «Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Le Sardine non sono mai esistite, in quelle piazze non c’erano che persone ancora capaci di distinguere la politica dal marketing. Ed è lì che siamo diventati scomodi». Così Mattia Santori, leggendo una lettera davanti alla piazza delle Sardine a San Giovanni. «Abbiamo vinto 113 piazze a zero in un mese», ha aggiunto. E ancora: «Noi non vogliamo sostituirci a nessun movimento di lotta dal basso, non vogliamo rubare le piazze a nessuno».

«Roma non abbocca», «Finalmente ‘na gioia». Sono i messaggi impressi sui cartoncini a forma di sardina che stanno animando la manifestazione di piazza San Giovanni, dove ci sono manifestanti venuti anche da altre piazze di Italia. «Roma non si lega», il manifesto di una signora. Sotto il palco la gente inizia a ballare al ritmo della musica che viene diffusa dagli organizzatori.

 

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Ernesto Giusti

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