Sulla indennità di 10 - 12.000 euro mensili

Parlamentari: Lega fa pagare 3mila euro mensili al partito, Italia Viva solo 500. Le quote degli altri

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA – E’ universalmente noto ormai che i parlamentari ricevono ogni mese tra i 10 e i 12mila euro, che usano per le spese di esercizio del mandato e per contribuire alle finanze dei partiti. Il Corriere della Sera ci rivela quanto deve detrarre ogni parlamentare come quota mensile da versare al partito per cui è stato eletto. Ogni formazione politica ha un proprio tariffario, dal massimo della Lega, al minimo di Italia Viva.

La cifra più alta viene versata dai parlamentari della Lega, che ogni mese  versano 3 mila euro. Il motivo, rivela sempre il Corriere,  lo avrebbe svelato proprio in questi giorni, involontariamente, il senatore Ugo Grassi, da poco passato dal M5S al Carroccio: «Passando alla Lega dovrò restituire al partito ancora più soldi di prima», si è fatto sfuggire : «3 mila euro per contribuire alla progressiva restituzione dei 49 milioni di euro», cioè il tesoretto di denaro pubblico che negli anni passati il partito oggi guidato di Salvini avrebbe incassato e dovrebbe restituire.

Gli eletti del Pd devono invece versare al Nazareno 1.500 euro al mese. A questo va aggiunto un ulteriore contributo mensile di 500 euro, da destinare alla segreteria regionale del territorio in cui è avvenuta l’elezione.

I parlamentari di Forza Italia devono invece versare in una sola tranche 30 mila euro ad elezione avvenuta. E in più devono versare 900 euro al mese per tutta la durata della legislatura.

Anche gli eletti di Fratelli d’Italia devono invece versare un minimo di 1.500 euro, di cui 500 vengono destinati ad ogni struttura regionale.

I parlamentari di Italia viva devono invece versare solo 500 euro al mese.

 

 

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