La nota del ministero

Mps: Ceduti Npl per 1,8 miliardi, slitta la presentazione all’Ue del piano di dismissione del Mef

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Slitta a inizio 2020 il termine per la presentazione all’Unione Europea del piano di dismissione della quota del Mef in Mps. E’ quanto si legge in una nota del Ministero, in cui viene spiegato che la decisione e’ stata presa, su richiesta delle autorita’ italiane, «in linea con l’interlocuzione in corso in merito a un’operazione di derisking della banca».

Il gruppo Mps nel frattempo prosegue il suo percorso di derisking e conclude ulteriori 3 operazioni di cessione di crediti deteriorati per un importo totale di circa 1,8 miliardi di euro. Lo rende noto la società. Gli accordi si sommano ai precedenti conclusi nel corso del 2019 e portano a circa 3,8 miliardi di euro i non-perfoming exposures (Npe) complessivamente ceduti dal gruppo nel corso dell’anno. Le tre operazioni riguardano in particolare la cessione pro-soluto di crediti non performing (Npl) per circa 1,6 miliardi di euro a illimity Bank e due operazioni per complessivi circa 0,2 miliardi di euro per la cessione pro-soluto di crediti unlikely to pay (Utp). La conclusione di questi accordi, pertanto, rappresenta un “ulteriore e significativo passo avanti – è scritto nella nota della società – nel processo di accelerazione del derisking previsto dal piano di ristrutturazione 2017-2021 e nel rispetto degli impegni presi con la Commissione Europea.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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