Colloqui tra i due capi di Stato

Istanbul: Erdogan e Putin si confrontano su Siria, Libia e Iraq, in attesa che l’Europa batta un colpo

di Paolo Padoin - - Cronaca

EPA/ALEXEI DRUZHININ / SPUTNIK / KREMLIN POOL 

ISTANBUL – Mentre i ministri europei non cavano un ragno da un buco e Giggino di Maio fa la spola in tutt’Europa e nel Nord Africa per cercare di contare qualcosa, senza alcun costrutto, i presidenti di Turchia e Russia, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, si incontrano oggi a Istanbul per la cerimonia inaugurale del gasdotto strategico TurkStream, che porterà il gas di Mosca attraverso il mar Nero. Il nuovo faccia a faccia tra i due leader giunge in un momento cruciale per gli equilibri regionali. È atteso un confronto in particolare sulle crisi in Siria, Libia e Iraq.

Putin è giunto ieri sera in Turchia proprio dalla Siria, dove si è recato per un incontro a sorpresa con Bashar al Assad e ha fatto tappa per la prima volta dall’inizio della guerra anche a Damasco. Un colloquio preparatorio in vista di quello con Erdogan su Idlib, principale nodo irrisolto del conflitto, dove l’intensificarsi dei raid di Mosca e Damasco contro l’ultima roccaforte ribelle ha provocato nelle ultime settimane una nuova ondata migratoria di circa 250 mila persone verso la frontiera turca.

L’altro capitolo chiave riguarderà la Libia, dove Erdogan ha annunciato l’invio graduale di truppe a sostegno del governo di accordo nazionale (Gna) di Fayez al-Sarraj contro l’offensiva delle forze del generale Khalifa Haftar, appoggiate da Putin. I due leader discuteranno di una possibile tregua, che aprirebbe la strada a una spartizione di fatto del Paese tra le regioni di Tripolitania e Cirenaica. Previsto anche un confronto sull’Iraq per cercare di fermare l’escalation tra Iran e Usa dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani e la risposta di Teheran contro le basi Usa in Iraq

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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