Da martedì 21 a domenica 26 gennaio

Firenze: al Teatro della Pergola «Arlecchino servitore di due padroni» con Natalino Balasso

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«Arlecchino servitore di due padroni» (foto Bepi Caroli)

FIRENZE – Al Teatro della Pergola, da martedì 21 a domenica 26 gennaio, il regista Valerio Binasco infrange la tradizione con un «Arlecchino servitore di due padroni» di Carlo Goldoni che guarda più alla Commedia all’italiana che alla Commedia dell’arte, dando voce a un’umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Nel ruolo di Arlecchino, Natalino Balasso. La produzione è del Teatro Stabile di Torino.

«Goldoni è capace di una scrittura che è solo in apparenza di superficie – dice Binasco, cinque volte premio Ubu – se vado nei dettagli, non solo del testo, ma soprattutto delle ragioni che spingono i personaggi a dire quelle cose e non altre, scopro una ricchezza di toni interiori che ben si adatta a essere interpretata con sensibilità contemporanea».

Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” di Valerio Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale: meschino e anarchico, irriguardoso e servile, riesce a portare scompiglio nell’ottusa società borghese, con una carica che suo malgrado si può perfino dire “sovversiva”. Con uno stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, la commedia della stravaganza diventa così un gioioso ritorno alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast molto affiatato, composto da Fabrizio Contri, Michele Di Mauro, Lucio De Francesco, Denis Fasolo, Elena Gigliotti, Carolina Leporatti, Gianmaria Martini, Elisabetta Mazzullo, Ivan Zerbinati.

«Ho sempre avvertito, all’interno di questo testo goldoniano – afferma Valerio Binasco ad Angela Consagra sul foglio di sala dello spettacolo – una potenzialità drammatica, pur essendo al tempo stesso davvero divertente. Arlecchino si inserisce nell’intreccio drammatico come una figura portatrice di caos e di volontaria comicità, ma non è difficile scovare in Goldoni un lato anche più amaro. Era un autore molto attento alla vita sociale del suo tempo; di conseguenza il suo lavoro confluisce anche nella nostra attualità contemporanea perché io credo che l’uomo non sia poi tanto cambiato nel corso dei secoli».

In un tenero eppur spietato mondo piccolo borghese, uno strano servitore giunge a portare scompiglio durante una festa di nozze: ala porta di casa del rigido nucleo familiare di Pantalone già dal primo minuto bussa il Caos, ovvero il diavolo delle commedie, e arriva Arlecchino; la commedia, con le scene di Guido Fiorato, i costumi di Sandra Cardini, le luci di Pasquale Mari e le musiche Arturo Annecchino, parte a rovescio: il matrimonio è infatti sempre, e obbligatoriamente, la scena finale. «In Goldoni è ancora presente una fiducia nella struttura della commedia, nel linguaggio dell’intreccio che si usa, che è diverso dai testi contemporanei – spiega Valerio Binasco – avendo vissuto più recentemente la Seconda guerra mondiale, gli autori moderni si distaccano dalla favola. Invece, secondo me – commenta – anche se il mondo non se lo merita, è bene che il teatro sia anche una festa. Abbiamo un grandissimo bisogno di festa, di ridere, di commuoverci e di piangere, ma in quel modo divertente che solo possono fare il teatro o il cinema». Arlecchino è quindi un po’ come il Dio-Demone del teatro. Ma la sua provenienza dal diabolico mondo delle maschere, con tutti i suoi riti magico-comici, è ridotta a qualcosa che al massimo sarà simile a un povero diavolo.

Teatro della Pergola (Via della Pergola, 18, Firenze)

Da martedì 21 a domenica 26 gennaio (ore 20:45; domenica ore 15:45)

Teatro Stabile di Torino presenta Natalino Balasso in «Arlecchino servitore di due padroni» di Carlo Goldoni, con (in ordine alfabetico) Fabrizio Contri, Michele Di Mauro, Lucio De Francesco, Denis Fasolo, Elena Gigliotti, Carolina Leporatti, Gianmaria Martini, Elisabetta Mazzullo, Ivan Zerbinati; scene Guido Fiorato; costumi Sandra Cardini; luci Pasquale Mari; musiche Arturo Annecchino; regia Valerio Binasco

Durata: 2h e 10’, intervallo compreso.

Intero: Platea 37€ – Palco 29€ – Galleria 21€; Ridotto Over 60: Platea 33€ – Palco 26€ – Galleria 18€; Ridotto Under 26: Platea 22€ – Palco 18€ – Galleria 13€. Biglietteria Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30. Circuito BoxOffice Toscana e online Ulteriori info www.teatrodellapergola.com

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