La cerimonia con tutte le autorità

Empoli: Falco, Ceravolo e Rocca commemorati 45 anni dopo l’omicidio da parte di Tuti

di Sergio Tinti - - Cronaca

EMPOLI – Nel giorno del 45° anniversario dal tragico avvenimento  sono stati ricordati ad Empoli tre valorosi poliziotti di quel Commissariato di PS, il brigadiere Leonardo Falco, l’appuntato Giovanni Ceravolo e l’appuntato Arturo Rocca, i primi due barbaramente uccisi e il terzo gravemente ferito dal terrorista di matrice nera Mario Tuti: era il 24 gennaio 1975.

Il questore della provincia Armando Nanei e il dirigente del Commissariato Francesco Zunino hanno porto il saluto di benvenuto  ai familiari dei caduti e agli Ospiti; tra di essi il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il presidente del Consiglio comunale Alessio Mantellassi,  il vice prefetto vicario Paola Berardino, il senatore Dario Parrini, il procuratore della repubblica di Firenze Giuseppe Creazzo, il comandante della Scuola marescialli e brigadieri di Firenze generale Claudio Cogliano, i comandanti regionale e provinciale della Guardia di Finanza generali Bruno Bartoloni e Fabrizio Nieddu, la dirigente del compartimento toscano della polizia ferroviaria Francesca Monaldi, il dirigente della sezione polizia stradale di Firenze Antonio Adornato.

A fianco della bandiera della Sezione ANPS di Firenze, rappresentanti di uffici, enti e associazioni con le loro bandiere e labari. Non è voluto mancare all’annuale appuntamento  Benito Cirmi, 95.enne veterano del Commissariato, che in quel tragico venerdi pomeriggio fu tra i primi ad accorrere in viale Boccaccio appena diffusasi  la drammatica notizia.

Dopo la cerimonia religiosa nel caratteristico santuario cittadino della Madonna del Pozzo, il corteo dei partecipanti si e’ diretto alla vicina sede del Commissariato, in piazza Gramsci, nel cui cortile sono state deposte le due corone inviate dal Capo della Polizia  Franco Gabrielli e dall’Amministrazione comunale empolese. A seguire un mazzo di fiori e’ stato deposto sulla pietra d’inciampo commemorativa presente in viale Boccaccio, dinanzi all’ingresso del civico 25, che fu teatro del tragico fatto di sangue.

Un episodio, che come e’ stato ricordato durante la funzione religiosa celebrata dal cappellano della Polizia mons. Luigi Innocenti, toccò grandemente l’opinione pubblica degli anni ’70, anni denominati di piombo, in cui il nostro Paese – ricordava il  compianto magistrato Pier Luigi Vigna- « fu attraversato dai fili rossi e neri del terrorismo che intrecciandosi tra loro lo strinsero nei nodi di una rete che per poco non arrivò a soffocare la democrazia».

 

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Sergio Tinti

Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana
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