Tre punti per scalare la classifica

Fiorentina-Genoa (sabato, ore 18, Sky): Chiesa alla riconquista del Franchi. E Pradè batta un colpo. Formazioni

di Sandro Bennucci - - Approfondimento, Cronaca, Sport

Chiesa esulta dopo il suo gol a Napoli (Foto Violachannel)

FIRENZE –  Arriva il Genoa: e rievoca gli spettri dell’ultima partita della stagione scorsa, con la paura di retrocedere. Ora si respira un’altra aria. La Fiorentina è reduce da tre vittorie di fila (Coppa Italia inclusa) e un pareggio. Ha battuto l’Atalanta in casa e ha vinto a Napoli. Dopo il Genoa (sabato, ore 18, diretta su Sky) è attesa dalla trasferta di San Siro, ancora per la Coppa. Iachini dovrà rinunciare a Dalbert, squalificato. Ma soprattutto deve far capire alla squadra che bisogna battersi ancora con lo spirito nuovo che la pervade da quando è arrivato l’allenatore che «picchia per noi». Bene: superare il Genoa e eliminare l’Inter a San Siro sarebbero due risultati racchiusi in un sogno. Non vi stupite se ora scrivo che la squadra può raggiungere i due obbiettivi. Il momento della malattia e delle flebo è passato. Chiesa, Vlahovic, Cutrone e Castrovilli sono stati determinanti. Ora aspetto il bis al Franchi.

PRADE’ – Ma ora c’è un’altra cosa che mi preme affermare: la necessità di fare almeno un colpo sul mercato. Me l’aspettavo in questa settimana ma non è arrivato. Chiedo: è così difficile comprare un mediano? Duncan costa 15-20 milioni, cioè troppo? Lasciamolo al Sassuolo. Però troviamone un altro. O altri due. Se i soldi non sono un problema, come sostiene Commisso, che cosa aspetta Pradè a dare Iachini quel che manca? Ripeto: è tanto difficile comprare un mediano di valore? Lunedì sera ho ammirato (è il termine giusto) Missiroli e, soprattutto, Valoti nella Spal vincitrice a Bergamo contro l’Atalanta. Soprattutto il secondo sarebbe buono per la Fiorentina. Quanti Missiroli e quanti Valoti ci sono in Italia e all’estero? Tutti inarrivabili? Ma andiamo! Non basta: vedo nelle notizie dell’ultimo momento che Bonifazi, difensore del Torino, è stato ceduto alla Spal e giocherà subito contro il Bologna. Ma che cos’ha la Fiorentina meno della Spal? Questa è grossa davvero! Il buon Vincenzo Montella è stato messo sotto processo mediatico e, alla fine, ha dovuto lasciare la panchina. I giocatori, Chiesa compreso, sono stati criticati e messi sotto torchio. L’unico passato indenne dalla critica, finora, è stato Pradè. Ora è tempo che anche il direttore sportivo, batta un colpo: o due, o tre, o quattro. La squadra non è attrezzata per finire decorosamente la stagione. E, secondo me, potrebbe anche dare qualche soddisfazione con qualche innesto. Chi? Un mediano o due, un difensore e, se ci fosse sarebbe benvenuto, un altro attaccante.

IACHINI – «Servira’ tempo per crescere ma siamo sulla buona strada. Ora è il tempo di tenere ancora di più abbassata la testa, spingere sui pedali e continuare ad andare forte, dritti per quello che è il nostro percorso di lavoro». La vittoria del San Paolo ha dato carica e fiducia all’ambiente viola e tocca
allora a Beppe Iachini vestire i panni del pompiere e tenere alta la tensione alla vigilia della gara col Genoa. «Non abbiamo fatto nulla – ricorda – ma lavoriamo sulle ali dell’entusiasmo, una partita per volta, cercando di fare la partita perfetta per ottenere il massimo, avendo umiltà, organizzazione
e voglia di fare poi bene le cose sul campo». Contro il Genoa, come detto, la Fiorentina proverà a centrare la quarta vittoria consecutiva fra campionato e Coppa Italia. «Se l’affrontiamo male mentalmente mi arrabbio di brutto, tanto per essere chiari – puntualizza Iachini – Da dopo la gara contro il Napoli pensiamo già alla prossima, quindi se ho imparato un po’ a conoscere i miei ragazzi, non sottovaluteranno nulla. Non ho timori in questo senso, è una
partita importante anche se pure quelle precedenti non erano facili perchè venivamo da una situazione importante a livello di timori, preoccupazioni e paure, che piano, piano stiamo superando». E ancora: «A me non piace un calcio d’attesa ma intenso, propositivo, fatto di aggressività, intensità, dinamico e quindi, in questo senso, ci siamo messi sotto a livello fisico per poi abituarci ad andare ad una certa velocita». Iachini non teme possibili
analogie con la sua ultima avventura all’Empoli: anche allora partì bene, poi arrivò l’esonero. «Non penso che questa cosa possa verificarsi qui a Firenze, perchè vedo che la società sta seguendo come stiamo lavorando. I ragazzi hanno qualità, stanno dimostrando che ci possono stare in serie A, io sono abituato a lavorare con i giovani e a valorizzarli, e non mi fa paura il prosieguo, anche se so che ci saranno momenti difficili. Non posso risolvere tutto e far diventare tutto oro, ma confido tanto nel lavoro e penso che qui ci siano margini per far crescere tutti. Già qualcosa si sta vivendo, siamo su una strada
di un certo tipo e dobbiamo cavalcarla ancora».

GENOA – Identità. Una parola chiave nel suo modo d’intendere il calcio e, di conseguenza, nella conferenza stampa di Davide Nicola, alla vigilia dell’anticipo in casa della Fiorentina. E’ quando chiede e pretende dal suo Grifone l’ex centrocampista rossoblù: «Urliamo la nostra identita – dice Nicola -Nel secondo tempo contro la Roma, la squadra ha risposto bene, continuiamo così. L’immagine finale è la dimostrazione di come sia bello catturare
la nostra gente”, dice riferendosi ai tifosi che hanno incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto. L’obiettivo di Firenze è quello di continuare con la voglia di proporre gioco. Non sarà facile, ma è la strada che porta alla consapevolezza». Poche indicazioni sulla formazione: Nicola vuole aspettare le ultime risposte del campo prima di decidere. Intanto dà il benvenuto a Eriksson, centrocampista svedese che arriva dal Goteborg. Sarà buono questo Eriksson. Pradè lo conosceva?

Probabili formazioni

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Ger. Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Ranieri; Chiesa, Cutrone. All. Iachini

Squalificati: Dalbert

Indisponibili: Ribery

GENOA (3-5-2): Perin; Biraschi, Romero, Criscito; Ankersen, Behrami, Schone, Sturaro, Barreca; Pandev, Sanabria. All. Nicola

Squalificati: Cassata

Indisponibili: Lerager, Kouamé, C. Zapata

Arbitro: Orsato di Schio

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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