Il progetto discusso in Comune

Confesercenti Firenze: un progetto per le botteghe storiche d’Italia

di Martina Venni - - Cronaca, Economia

FIRENZE – Oggi in Palazzo Vecchio presente l’Assessore al Commercio del Comune di Firenze Federico Gianassi, il Presidente Confesercenti Metropolitano Claudio Bianchi, il Presidente Confesercenti Città di Firenze Santino Cannamela, il Direttore Confesercenti Alberto Marini, un bel confronto a tutto campo con i colleghi delle Botteghe Storiche di Padova e Vicenza per immaginare un futuro per questa tipologia di attività (vero e proprio patrimonio nazionale) oggi aggredita da commercio elettronico e GDO.

Bene quanto fatto finora anche dal Comune di Firenze in termini di promozione e conservazione dell’ esistente, ma adesso occorre dare a questo progetto un respiro nazionale proprio partendo da quanto di buono è stato fatto in alcune città e territori.

Si coinvolga il Ministero al Beni Culturali, il Mise, l’Anci Nazionale per un progetto di valorizzazione complessivo che parta almeno da due questioni principali:

1) Sostegno economico e sgravi fiscali per queste attività.

2) Formazione di un Albo Nazionale delle Botteghe Storiche con la definizione di un insieme di tutele e garanzie di carattere normativo.

“Dobbiamo sicuramente e dovremo lavorarci in sinergia e supporto con i livelli nazionali delle nostra organizzazione, e non solo” questa la proposta lanciata dai vertici Confesercenti presenti all’incontro.

L’Assessore Gianassi ha ricordato l’ultima delibera di Giunta adottata nei giorni scorsi con il disconoscimento di oltre 400 attività con le caratteristiche di attività storica e ha anche annunciato che si sono moltiplicate, in questi giorni, le richieste di informazioni e/o adesione all’ albo comunale: ciò significa che si sta lavorando nella giusta direzione.

Le oltre 40 botteghe storiche di Padova e Vicenza presenti stamattina in Palazzo Vecchio hanno trascorso due giorni in città, ed accompagnate dai vertici Confesercenti hanno visitato i principali mercati e attività storiche del centro e naturalmente acquisito e presa visione di tutta la documentazione normativa presente in materia.

“E’ stata una esperienza davvero straordinaria – ha commentato il Presidente di Padova e Vicenza, Flavio Convento – “Quanto appreso in questi giorni ci spinge ad andare avanti nei processi di valorizzazione delle nostre attività anche contribuendo, qualora ce ne fosse bisogno a progetti di promozione a carattere nazionale”.

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