Skip to main content

In Polonia una legge assoggetta i magistrati al potere esecutivo. In Italia non accadrà mai

VARSAVIA – Fosse successo in Italia sarebbe scoppiata la rivoluzione, si sarebbe gridato al colpo di Stato e di attentato grave alla democrazia. in Polonia invece il Governo ha emanato una legge per inquadrare i giudici, assoggettarli all’indirizzo del Governo per impedire le loro iniziative antigovernative. Sarebbe il sogno di Berlusconi, Salvini e, sotto sotto, anche di Renzi. I grillini manettari e il Pd, che si avvantaggia dell’azione giudiziaria per eliminare gli avversari che non riesce a sconfiggere politicamente, griderebbero all’eversione fascista.

In Polonia il presidente della repubblica Andrzej Duda ha firmato martedì la cosiddetta legge-bavaglio contro i giudici che, di fatto, abolisce l’autonomia della magistratura in Polonia. Lo ha annunciato Andrzej Zoll, già presidente della Corte costituzionale polacca (1993-1997), intervistato dal canale Tvn24. Secondo Zoll, la legge proposta nel dicembre scorso dal partito al governo del leader Jaroslaw Kaczynski e accolta definitivamente oggi dal presidente, allontana la Polonia dal sistema giudiziario che nell’Ue ne salvaguarda l’indipendenza sottomettendolo al potere esecutivo e legislativo.

Con l’entrata in vigore di questa legge i giudici polacchi ritenuti critici verso la maggioranza liberamente eletta potranno essere multati, degradati o licenziati per decisione del ministero della Giustizia. Ai magistrati sarà anche vietato sia criticare operato e scelte di loro colleghi, sia essere attivi in politica. Che i giudici dipendano dal potere esecutivo, con potestà fino al licenziamento, mi sembra eccessivo, ma che la loro azione dipenda dal potere legislativo, ossia che le priorità dell’azione della magistratura siano fissate dal parlamento mi sembra sacrosanto, visto che l’obbligatorietà dell’azione penale viene interpretata da molte procure a senso unico. Ma in Italia si parlerebbe di delitto di lesa maestà e scatterebbe subito qualche ricatto con l’inizio di azioni penali.

legge, magistrati, Polonia

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741