Presentate le linee progettuali e artistiche

Stefano Accorsi è il nuovo Direttore Artistico della Fondazione Teatro della Toscana per il triennio 2021-2023

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Stefano Accorsi con Tommaso Sacchi e Marco Giorgetti (© Massimo Sestini)

FIRENZE – L’attore Stefano Accorsi (Bologna 1971) sarà il Direttore Artistico della Fondazione Teatro della Toscana per il triennio 2021-2023: ne annunciano la nomina il Presidente Tommaso Sacchi e il Direttore Generale Marco Giorgetti. L’incarico, ricoperto fino a quest’anno da Gabriele Lavia, decorre dal 1° gennaio 2021 e dunque l’annualità in corso viene utilizzata per introdurre il nuovo Direttore Artistico nei meccanismi della Fondazione e nella conoscenza delle dinamiche della città di Firenze e delle sue realtà e per preparare al meglio il triennio 2021-2023, con particolare riferimento ai programmi del 2021.

L’obiettivo è rimarcare una forte identità europea nel segno soprattutto dei giovani, per una nuova narrativa che parta dalla città delle arti e dal protagonismo del suo massimo teatro e renda la Fondazione una vera istituzione europea primaria: le attività concepite ed elaborate al Teatro della Pergola e negli altri spazi dal Direttore Generale Marco Giorgetti, che hanno ricevuto rinnovato sostegno e slancio dal Presidente Tommaso Sacchi, dovranno travalicare i confini italiani per poter approdare, poi, in ambiti nuovi, prolifici e sovranazionali: farsi conoscere ed esportare le proprie attività e i propri valori nelle migliori piazze, rendendo la Pergola una ‘Porta d’Europa’.

Nel corso di quest’anno è stata costruita, sviluppata e consolidata una ampia rete di relazioni internazionali, con un intenso lavoro finalizzato a specializzare e valorizzare i giovani delle scuole della Fondazione da una parte e a entrare in coproduzione nella maggiori realizzazioni spettacolari dall’altra, a partire dal rapporto con il Théatre de la Ville di Parigi, il Lliure di Barcellona, la Fondazione Onassis di Atene e il Watermill Center di New York e poi ancora con Oslo, Madrid e altri capitali europee. Su questa base la Fondazione può mirare con Accorsi a una direzione artistica di largo respiro, attiva e impegnata, sperimentando molteplici vie complementari rispetto a quelle già tracciate, come ad esempio delle comunicazione massive, nelle quali sono contemplate riprese audio-visive, contatti con canali televisivi, broadcast, che permetteranno di attirare l’attenzione di un pubblico diverso e nuovo.

 

 

Tag:, , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: