Migranti: Ocean Viking e Sea Watch 3 ne hanno raccolti 396 e chiedono porto sicuro, ovviamente in Italia

 EPA/SEA-WATCH 

ROMA – Navi Ong scatenate nei salvataggi dei migranti nel Mare Mediterraneo, ringalluzzite dalle notizie che vengono dall’Italia. Decreti Salvini da riformare o da abolire, Salvini sotto processo con rischio serio di andare in galera per 15 anni, viste le tendenze della nostra magistratura. Sempre il solito schema, Alarm Phone con il suo aereo MonnBird vola e segnala barche in presunta difficoltà nelle acque di competenza della Sar libica, navi umanitarie che sono nei pressi e che accorrono immantinente per anticipare la Guardia Costiera libica, volontari che attestano che i migranti sono in grave pericolo di vita e in salute precaria, richiesta di un porto sicuro, arriva in Italia, preferibilmente in Sicilia, protetti dal governo giallorosso e dalla magistratura.

Nelle ultime 48 ore quattro o cinque operazioni della Sea Watch3 e della Ocean Viking che hanno rastrellato oltre 400 migranti e ovviamente si dirigeranno in Italia, porto molto ospitale. Andiamo con ordine:

OCEAN VIKING – Ha effettuato in due giorni tre operazioni di salvataggoio. La nave di Sos Mediterranee e Msf ha tratto in salvo 92 persone, che si trovavano in condizioni difficili. «Tra loro ci sono donne e bambini. Molti dei sopravvissuti – spiega Medici senza frontiere – erano estremamente deboli, quando sono stati soccorsi su un gommone in pericolo, vicino alla piattaforma petrolifera di Sabratha». Ieri sera in una seconda operazione di soccorso Ocean Viking aveva preso a bordo altre 98 persone. Prima ancora aveva salvato 84 persone da una barca di legno pericolosamente sovraffollata, a 71 miglia nautiche dalle coste della #Libia. Nessuno dei sopravvissuti indossava il giubbotto di salvataggio. In totale dunque 274 persone a bordo.

Sea Watch ha appena concluso il soccorso di 121 persone da un gommone in difficoltà che imbarcava acqua, a circa 24 miglia dalla Libia. Alarm Phone aveva raccolto il loro Sos e avvisato le autorità competenti. I naufraghi si trovano ora al sicuro a bordo della nostra nave, twitta soddisfatta la Ong.

Dunque, in totale sono 396 persone che, dopo le richieste di rito, verranno cortesemente recapitate a domicilio o a Malta (ne dubitiamo) o in Italia (quasi sicuramente). E il Governo giallorosso accetta supinamente l’invasione, anzi predispone norme che facilitino l’azione delle Ong.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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