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Coronavirus: sospendere per 30 giorni le manifestazioni sportive. Vietati abbracci e strette di mano

A Palazzo Chigi la riunione dei capidelegazione presieduta dal premier Giuseppe Conte per discutere delle misure sul coronavirus
ANSA/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI

ROMA – Stiamo per cambiare radicalmente abitudini e non ce ne rendiamo conto. Evitare per 30 giorni manifestazioni, anche quelle sportive, che comportino l’affollamento di persone e il non rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro. Si potrà giocare, forse, soltanto a porte chiuse. Si tratta di una delle proposte del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo e che sarebbero da adottare in tutto il Paese. Fra i consigli, anche quelli di evitare abbracci e strette di mano. Sarebbe proibito, a quanto pare, anche festeggiare un gol facendo mucchio. E’ realistico? Vedremo. non basta: rinvio di tutti i convegni e di tutti i congressi, specie di quelli che riguardano il personale sanitario e dei servizi di pubblica utilità, per renderlo disponibile per l’emergenza Coronavirus. Quest’ultimo divieto farebbe saltare anche quei pochi simposi ancora nei calendari, con ricadute pesanti su un sistema ricettivo, quello italiano, messo davvero alle corde.

Intanto, per decidere, si è svolta a Palazzo Chigi la riunione dei capidelegazione presieduta dal premier Giuseppe Conte per discutere delle misure sul coronavirus. Sono presenti il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, della Salute Roberto Speranza, della Giustizia Alfonso Bonafede, dell’Agricoltura Teresa Bellanova, della Cultura Dario Franceschini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Partecipano anche il viceministro all’economia Laura Castelli, quello alle Infrastrutture Giancarlo Cancellieri e i parlamentari di Iv Maria Elena Boschi e Luigi Marattin.

Eppoi altri consigli: le persone che hanno oltre 75 anni e quelle che ne hanno più di 65 e sono ammalate sono invitate a non frequentare luoghi affollati. E’ una delle raccomandazioni del Comitato tecnico scientifico voluto dal premier Giuseppe Conte, che potrebbero integrare il Dpcm del primo marzo. Viene inoltre raccomandato a tutti di evitare, quando possibile, abbracci e strette di mano, e di mantenere la distanza di un metro dalle altre persone. Le misure riguardano l’intero Paese, per 30 giorni, ma sono da rivalutare ogni due settimane.

Limitare la permanenza dei parenti di ammalati nelle sale di aspetto dei pronto soccorso e le visite dei familiari degli anziani ospiti nelle case di riposo. E’ una delle proposte del comitato scientifico voluto da Palazzo Chigi per l’emergenza coronavirus, illustrate dal premier nella riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione. Nel caso in cui venissero adottate, le misure varrebbero per 30 giorni, in tutto il Paese, e andrebbero valutate ogni due settimane sulla base dell’andamento dell’epidemia.


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

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