Il decreto Conte

Coronavirus, il decreto del governo: sport a porte chiuse fino al 3 aprile

di Ernesto Giusti - - Approfondimento, Cronaca, Economia, Salute e benessere, Sport

Lo stadio Franchi all'inizio della partita Fiorentina Lazio

Lo stadio Franchi

ROMA – «Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato». E’ quanto previsto sullo sport contenuto nella bozza del nuovo Dpcm, per fronteggiare il coronavirus, e che rimarrà in vigore fino al 3 aprile. «Resta comunque consentito,
nei comuni diversi da quelli della zona cosiddetta rosa, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonchè delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni
e le societa’ sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano».

Ed ancora, il provvedimento di Giuseppe Conte aggiunge che: «lo sport di base e le attivita’ motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro».

Anche il calcio di serie A, dunque, chiuderà le porte. Il programma dei recuperi del prossimo week end dovrebbe essere aperto  da Sampdoria-Verona, sabato 7 marzo, mentre domenica toccherebbe a Milan-Genoa alle 12,30, quindi Parma-Spal e Sassuolo-Brescia alle 15; Udinese-Fiorentina alle 18; Juventus-Inter alle 20,45.

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Ernesto Giusti

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