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Coronavirus: prefetti coordinano gli interventi in sede locale, la circolare del Viminale

ROMA – I prefetti dovranno vigilare sulle misure del sindaci, verificare ogni decisione a carattere straordinario e garantire, soprattutto, l’unitarietà dei processi tra le istituzioni locali e nazionale. Queste le direttive della nuova circolare sull’emergenza coronavirus emanata dal Ministero dell’Interno: si chiede ai rappresentanti di governo sul territorio di esercitare fino in fondo tutti i poteri a disposizione.

L’indicazione dell’Interno dà seguito al Dpcm del premier Giuseppe Conte del 1° marzo. In grassetto, non a caso, la circolare del Viminale, firmata dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi, richiama prefetti a tenere sempre presente «la necessità che qualsiasi provvedimento di carattere straordinario debba fondarsi rigorosamente su valutazioni medico-sanitarie, basate su precise conoscenze scientifiche, provenienti dagli organismi competenti» a partire dalle Ausl (aziende unità sanitarie locali).

I prefetti, come sempre accade in caso di emergenze, sono in prima linea. A cominciare da quelli di Lodi, Marcello Cardona, e di Padova, Renato Franceschelli. Il Viminale ricorda che le ordinanze e le decisioni dei sindaci di «particolare rilevanza» andranno sottoposte «alle valutazioni della Protezione civile», in quanto «non devono essere in contrasto con le misure statali». In caso di «incoerenza tra le iniziative assunte a livello comunale» e le norme del decreto legge, i prefetti devono informare il ministero della Salute, il presidente della Regione e il gabinetto del ministero dell’Interno.

Antonio Giannelli (Sinpref) ribadisce che anche in questa emergenza risalta soprattutto il ruolo dei prefetti quali garanti dell’unitarietà dell’azione dello Stato per i cittadini, le imprese e le comunità locali. Sul piano della pubblica sicurezza, peraltro, c’è da registrare un dato positivo: meno di venti denunce per violazione della zona rossa a Lodi, forse una a Padova.

Anche l’articolo 3 del Dpcm del premier Giuseppe Conte, in merito alla chiusura delle scuole e altre restrizioni, prescrive che «il prefetto territorialmente competente monitora l’attuazione delle misure previste dal presente decreto da parte delle amministrazioni competenti», ribadendo il ruolo fondamentale che i prefetti hanno svolto e continuano a svolgere nell’interesse pubblico.


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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