Migranti preoccupati per il coronavirus

Coronavirus: a Bologna protestano i migranti, chiedono protezioni dal virus

di Redazione - - Cronaca, Economia

ANSA/ MARCO COSTANTINO

BOLOGNA – Adesso protestano pure i migranti, che pretendono condizioni di sicurezza per il coronavirus e restano qui a porre problemi, che aggravano quelli che già abbiamo.

«Molti di noi lavorano uno accanto all’altro notte e giorno all’Interporto, dove in alcuni magazzini il lavoro e’ raddoppiato per star dietro alla grande richiesta di merci causata dal panico dell’epidemia. Quando dobbiamo riposare ritorniamo all’affollamento dei centri di accoglienza. In via Mattei viviamo in piu’ di 200 e dormiamo in camerate che ospitano5 o piu’ persone, spesso anche 10, con letti vicini, uno sopra l’altro». Lo denuncia in un appello il Coordinamento migranti di Bologna che ha scritto una lettera aperta al Comune di Bologna,alla Prefettura e Questura della citta’, alla RegioneEmilia-Romagna. I migranti sono preoccupati per l’emergenzacoronavirus e per le misure che dovrebbero essere adottate anchenelle strutture che li ospitano.

«Molte di queste stanze -scrivono – non hanno nemmeno le finestre per cambiare l’aria. Alcuni dormono in container, anch’essi sovraffollati, anch’essi senza finestre. La situazione non e’ molto diversa in altri centri della citta’, come lo Zaccarelli e Villa Aldini. Sappiamo che al Centro di via Mattei hanno riservato un container per isolare gli eventuali ammalati, ma prevedere l’isolamento in un container in caso di contagio e’ sicuro per le cure del contagiato e la salutedegli altri?».

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