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Supermercati: code e attese lunghe, ma ordinate e civili. Messaggi di speranza alle finestre

FIRENZE –  Dopo le ulteriori dichiarazioni in videomessaggio della ministra Lamorgese, che annunciava controlli più stretti, ma comprensivi, pensavo stamani di trovare una situazione peggiorata agli ingressi dei negozi dei generi alimentari e di prima necessità. La prima considerazione, le code sono ancor più aumentate; la seconda, i fiorentini hanno compreso, seguono le indicazioni del vademecum pubblicato dal Ministero dell’Interno e si pongono pazientemente in coda, a distanza di sicurezza, in attesa di giungere all’ingresso dei Supermercati.

Le foto sono eloquenti. Mi sono messo la mascherina, che ha provocato il commento saccente di qualche conoscente (ma non è necessaria!), e mi sono diretto nel solito supermercatino di via degli Artisti, dove la coda, come al solito, era ridotta (tre persone). Sia all’andata che al ritorno nessuna traccia dei controlli rafforzati annunciati dal Sindaco Nardella.

Davanti ai negozi invece sostavano e regolavano la fila alcuni migranti vu-cumprà, attaccati all’ingresso, senza mascherina, senza rispettare ovviamente limiti di distanza. Ma il buonismo imperante impone di non controllare evidentemente questi soggetti.

Al ritorno a casa, in una finestra del viale Don Minzoni, vedo appeso uno striscione con arcobaleno e un messaggio di fiducia e di speranza. Buon segno!

Un ulteriore elogio dunque ai fiorentini per come si comportano e seguono le indicazioni dei prefetti che, almeno loro, danno indicazioni precise. Ormai Firenzepost vi ha abituato al bollettino quotidiano delle code, così come Borrelli ci espone quello del coronavirus. Ma credo che ambedue siano utili per informare la popolazione e le autorità. A domani la prossima puntata.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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