In un'intervista alla Bild Zeitung

Coronavirus, Conte: «Se l’Ue non sarà all’altezza l’Italia farà da sola». Ma anche nel governo c’è fibrillazione

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Salute e benessere

Giuseppe Cont e Christine von der Leyen

ROMA – «Se l’Europa non si darà strumenti finanziari all’altezza della sfida, come gli Eurobond, l’Italia sarà costretta a far fronte all’emergenza e alla ripartenza con le proprie risorse. Ma le risposte nazionali rischiano di essere meno efficaci rispetto ad un’azione coordinata europea e possono mettere a repentaglio il sogno europeo». Queste le parole del premier, Giuseppe Conte, in un’intervista alla Bild Zeitung in previsione del nuovo appuntamento dell’Eurogruppo mentre Parigi è in pressing sull’Olanda per un’intesa.

«In Germania potete avere tutto lo spazio fiscale che volete ma non potrete mai pensare di affrontare un’emergenza sanitaria, economica, sociale di così devastante impatto con il vostro spazio fiscale – ha detto Conte alla Bild – È nell’interesse reciproco che l’Europa batta un colpo, che sia all’altezza della sfida, altrimenti dobbiamo assolutamente abbandonare il sogno europeo e dire ognuno fa per sè ma impiegheremo il triplo, il quadruplo, il quintuplo delle risorse per uscire da questa crisi e non avremo garanzia che c,e la faremo nel modo migliore, più efficace e tempestivo».

Restano allineate le posizioni di Francia e Germania che spingono per trovare l’intesa. Perchè un fallimento è impensabile. La Francia si scaglia contro l’Olanda che blocca tutto perché contraria agli Eurobond. Anche Christine Lagarde rinnova il suo invito per una risposta di bilancio forte al coronavirus, chiedendo ai governi di superare le differenze. In un editoriale pubblicato su diversi quotidiani europei, e riportato dall’agenzia Bloomberg, Lagarde afferma: «Se non saranno curati tutti i paesi, gli altri soffriranno. La solidarietà è un interesse personale. E’ vitale che la risposta di bilancio alla crisi sia presa con sufficiente forza in tutte le parti dell’area euro».

Ma si parla di fibrillazione, all’interno del governo, anche se tutti cercano di minimizzare. Il Pd non sarebbe d’accordo con la presa di posizione del premier. Intanto la riunione tra Conte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il titolare del Mef Roberto Gualtieri e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro è stata aggiornata a prima dell’inizio dell’Eurogruppo. E sempre fra i componenti del governo ci sarà una nuova riunione per il Dpcm sulle misure di contenimento dopo il 13 aprile. Il premier tonerà ad incontrare i capi delegazione di Pd, M5S, Leu e Iv.

 

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Ernesto Giusti

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