Navi Ong: fermo amministrativo anche per Aita Mari, ispezione Guardia costiera

PALERMO – Finalmente si cerca di bloccare le navi Ong che fanno il bello e il cattivo tempo, battendo bandiera straniera, e recapitando i clandestini in Sicilia con la scusa del salvataggio in mare. Visto che la magistratura assiste inerte e procede solo contro Salvini adesso si procede in via amministrativa.

Come ieri per la Alan Kurdi, anche per la nave spagnola Aita Mari è scattato il fermo amministrativo dopo che un’ispezione della Guardia costiera ha riscontrato diverse irregolarità a bordo. La nave è ormeggiata al porto di Palermo.

Come la Alan Kurdi, la Aita Mari era arrivata a Palermo trasportando migranti soccorsi che sono stati poi trasferiti sulla nave Rubattino per la quarantena.
L’ispezione, fa sapere la Guardia costiera, “ha evidenziato nell’unità navale battente bandiera spagnola diverse irregolarità di natura tecnica e operativa tali da compromettere non solo la sicurezza degli equipaggi ma anche delle persone che sono state e che potrebbero essere recuperate a bordo, nel corso del servizio di assistenza svolto. Accertate anche alcune violazioni delle normative a tutela dell’ambiente marino”.

Per alcune di esse, sarà necessario l’intervento dello Stato di bandiera “che detiene la responsabilità della conformità della nave rispetto alle Convenzioni internazionali e alla legislazione nazionale applicabile in materia di sicurezza della navigazione e tutela ambientale”.
L’attività ispettiva, viene svolta nell’ambito dei consueti controlli di sicurezza e di tutela dell’ambiente marino demandati alla Guardia Costiera Italiana sulle unità navali di bandiera straniera, che arrivano nei porti nazionali, per garantire sicurezza degli equipaggi e delle persone trasportate nonché per verificare l’ottemperanza alle norme per la prevenzione degli inquinamenti marini.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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