Oltre agli sbarchi autonomi tornano le navi madre

Migranti: arrivano in 479 in Sicilia, altri 78 ce li smista Alarm Phone, l’invasione non finisce mai

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

ANSA

PALMA DI MONTECHIARO- Circa 400 migranti sono sbarcati sulla battigia di Palma di Montechiaro, nell’Agrigentino. Una nave madre li avrebbe lasciati a pochi metri dall’arenile, prima di riprendere il largo. Polizia e carabinieri stanno rastrellando l’area e un elicottero si è levato in volo. I migranti sbarcati nella zona sottostante il Castello di Palma di Montechiaro, a piccoli gruppi, sono in fuga lungo le strade e le campagne. Tanti si sono riversati sulla statale 115, in direzione Agrigento. Chiedono acqua agli automobilisti in transito e di salire a bordo delle auto. Almeno tre le motovedette della Guardia costiera impegnate nella ricerca della nave madre. Polizia, carabinieri e militari della Capitaneria di porto stanno setacciando – fra strade e campagne – tutta l’area prossima al luogo dello sbarco.

Si è levato in volo un elicottero per rintracciare la nave madre che sulla spiaggia Vincenzella di Palma di Montechiaro, ad Agrigento, ha ripreso il mare dopo aver fatto sbarcare 400 migranti. Polizia e Carabinieri stanno controllando la zona. Una trentina di migranti sono stati bloccati, mentre alcuni sono stati segnalati in direzione di Agrigento. Altri sono seduti all’ombra degli alberi, secondo quanto riferito da automobilisti in transito.

52 migranti dell’Africa subsahariani, fra cui alcune donne, sono stati bloccati dai Carabinieri della stazione di Linosa dopo che, con un’imbarcazione di circa 10 metri, sono riusciti ad arrivare sugli scogli della più piccola isola delle Pelagie. E’ stata già avvisata la Guardia costiera che dovrà trasferirli a Lampedusa. Intanto, sarebbe stato intercettato un barcone, in acque internazionali, che sta viaggiando verso l’Italia.

Altri sbarchi ieri a Trapani. 27 migranti sono stati soccorsi su tre imbarcazioni diverse. A seguire le operazioni il reparto operativo aeronavale della Finanza di Palermo e del comando operativo di Pratica di Mare. Il primo gommone con 7 persone è stato intercettato verso le coste di verso le coste di Mazara del Vallo.Sempre nello stesso spazio di mare è stato soccorso un altro gommone con a bordo 8 migranti. Il terzo e ultimo intervento in serata. Su una barchetta erano stipate 12 persone tra cui una donna. I migranti, sono stati trasferiti nel porto di Trapani, dove sono stati accolti dal dispositivo predisposto dalla Prefettura e portati presso il locale Cpr di contrada Milo.

Alarm Phone, il telefono di soccorso dei migranti, segnala 78 persone in pericolo in acque Sar maltesi, su un’imbarcazione. Secondo il servizio telefonico di soccorso, a bordo ci sono 78 persone, tra cui due donne e quattro minori, in fuga dalla Libia: «Hanno detto di essere in mare da tre giorni e che il loro motore è in avaria. Alarm Phone sollecita La Valletta a un intervento immediato». Sicuramente anche questi finiranno in Italia e lì resteranno, altro che solidarietà europea.

Riassumendo: 400 sbarcati a Palma di Montechiaro, 52 a Linosa, 27 a Trapani, 78 ce li manda Alarm Phone. Totale altri  557 clandestini sul gobbo degli italiani, che pagano salata l’accoglienza.

L’invasione non avrà mai fine, sono tutte forze fresche che faranno comodo al pd in prospettiva delle future elezioni, visto che gli italiani stanno abbandonando le sinistre.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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