Le parole di don Carmelo La Magra

Lampedusa: il parroco dell’isola dei migranti denuncia gli sbarchi quotidiani

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Immigrati nel centro di accoglienza di Lampedusa

Immigrati extracomunitari a Lampedusa

LAMPEDUSA –  «Gli sbarchi a Lampedusa non si sono mai fermati, continuano a ritmo quotidiano». A dirlo all’Adnkronos è il parroco di Lampedusa, Carmelo La Magra, dopo l’ennesimo approdo sulla più grande delle Pelagie. Una settantina di tunisini, soccorsi acirca 10 miglia dall’isola da una motovedetta della Guardia di finanza, si trova ora al molo Favaloro per le operazioni di identificazione e i primi accertamenti sanitari.  «Gli approdi si susseguono ogni giorno e con la nave per la quarantena, l’hotspot e anche le strutture messe a disposizione dalla parrocchia piene – avverte don La Magra – il rischio è che questa gente finisca con il trascorrere la notte all’addiaccio».

«Stamani imprenditori, commercianti e semplici cittadini hanno manifestato per chiedere misure efficaci e concrete di sostegno all’economia locale messa in ginocchio dalla crisi Covid-19. Il timore è che in una situazione di difficoltà possano manifestarsi in una popolazione da sempre pronta all’accoglienza sentimenti di razzismo nei confronti degli immigrati. “Al momento il fenomeno migratorio non pesa sulla comunità locale – conclude il parroco -, ma è chiaro che con una popolazione esasperata e con una stagione turistica seriamente messa in pericolo in una comunità che vive proprio di turismo il rischio che i migranti diventino un capro espiatorio è concreto».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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