La grande manifestazione

Afroamericano ucciso: Washington, marcia contro il razzismo. E spunta un altro video choc

di Redazione - - Cronaca, Politica, Top News

WASHINGTON – La protesta dilaga anche nella capitale degli Stati Uniti. Ma mentre Washington si prepara per quella che si preannuncia come una delle manifestazioni più grandi della sua storia, spunta un nuovo, drammatico video che sciocca l’America: un altro afroamericano morto dopo essere stato fermato da alcuni agenti, stavolta a Tacoma, nello Stato di Washington. A girarlo è stata una donna che si trovava per caso dietro alla macchina della polizia. L’episodio risale al 3 marzo e la vittima, Manuel Ellis, avrebbe detto poco prima di perdere la vita: I can’t breath, non respiro. Proprio come George Floyd.

La testimone ha raccontato che all’inizio l’uomo si era avvicinato all’auto degli agenti e che la conversazione appariva tranquilla. Poi, all’improvviso, un poliziotto ha aperto la portiera ed ha scaraventato l’uomo a terra. A quel punto le immagini mostrano gli agenti accanirsi su Ellis in quello che appare come un vero e proprio pestaggio, con la donna che si sente urlare: Basta, fermatevi, smettetela di colpirlo, arrestatelo e basta!. Dalle comunicazioni tra gli agenti e la centrale, pubblicate sul sito Broadcastify, si sente prima un poliziotto suggerire ai colleghi di usare una tecnica di stretta con le gambe. Poi la voce di Ellis: “Non respiro”. E il decesso sul posto. Le indagini dovranno stabilire se la morte sia avvenuta per soffocamento o per i colpi ricevuti. Per la polizia sarebbe stato Ellis ad aggredire gli agenti.

Ed è sempre ricoverato in gravi condizioni Martin Gugino, il noto attivista 75enne di origini italiane, spinto con violenza a terra da due poliziotti a Buffalo. Il tutto anche stavolta immortalato da un video subito divenuto virale sul web. I due agenti, accusati di aggressione e subito sospesi dal servizio, sono comparsi davanti a un giudice: si sono detti non colpevoli e sono stati poi rilasciati senza cauzione. Dopo la loro sospensione, peraltro, tutti i colleghi dell’Emergency Response Team del dipartimento di polizia di Buffalo si erano dimessi per solidarietà.

 

Tag:, , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: