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Rogo Thyssen: dirigenti società fruiranno subito della semilibertà, in carcere solo la notte

nella foto da sx Rosina Demasi con la figlia Laura e Graziella Rodinò ANSA/Tonino Di Marco

ESSEN – La procura di Essen ha autorizzato la semiliberta’ per Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, i due manager tedeschi di ThyssenKrupp corresponsabili dell’incendio che nel 2007, nello stabilimento di Torino, causo’ la morte di 7 operai. Lo conferma parlando al programma in lingua italiana della radio Wdr, la procuratrice generale Anette Milk. “E’ previsto che i due condannati scontino la pena con il cosiddetto “offener Vollzug”. Che e’ stato autorizzato. E l’iter procedurale e’ stato eseguito. L’Offener Vollzug significa che i detenuti sono in un penitenziario ma possono lasciarlo ogni giorno per andare a lavorare, e devono tornare la sera”.

La notizia sorprende, poiche’ venerdi’ scorso la procura di Torino, aveva assicurato che misure alternative al carcere, sarebbero state possibili solo dopo che i due condannati avessero scontato meta’ della pena. Ora il colpo di scena dalla Germania. La misura alternativa, riporta il sito di Radio Colonia, dispone che, fin dal primo giorno dell’esecuzione della pena, secondo quanto prevede la legge tedesca, Espenhahn e Priegnitz potrebbero anche trascorrere i fine settimana con la propria famiglia.

In Germania l’offener Vollzug viene concesso per condannati, che non abbiano commesso crimini estremamente violenti o reati di tipo sessuale. E se hanno un posto di lavoro regolamentato/con contratto di lavoro” aggiunge la Milk. Per entrambi i condannati e’ stata emessa la cosiddetta Ladung, l’ordine a presentarsi in carcere. Entro circa un mese sia Espenhahn che Priegnitz dovrebbero iniziare a scontare la loro pena. Rosi De Masi, mamma di Giuseppe, che in quel rogo ha perso la vita, dopo aver saputo la notizia, ha commentato cosi’: «Non si puo’, non dovevano accettarglielo. Non e’ possibile. Noi verremo in Germania adesso e ci metteremo li’ davanti, ce lo devono dire in faccia. Hanno accordato la semiliberta’ ai maledetti tedeschi assassini. Io lo sapevo che finiva cosi’. Maledetti».


Paolo Padoin

Già Prefetto di FirenzeMail

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