Moglie Ribéry: amo Firenze, ma mi sento colpita. Lo ha scritto su Instagram

FIRENZE – «Sapete quanto io ami Firenze, questa citta’che ci ha accolti cosi’ calorosamente, amo tutte le persone incontrate dal nostro arrivo. Ma sono ferita in qualita’ di donna, di sposa e di mamma».
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Wahiba Ribery, moglie dell’attaccante viola Franck Ribery, commentando il furto avvenuto lo scorso week-end all’interno dell’abitazione in cui vive con il marito, a Bagno a Ripoli, localita’ alle porte di Firenze. «Il mio cuore non batte per il materiale, anche se certe cose rubate avevano un valore sentimentale, molto piu’ che finanziario-ha aggiunto Wahiba Ribery- Non abbiamo mai subito una ‘violazione’, ma questa volta e’avvenuto. Quando si arriva fino a rovistare nel cassetto della biancheria intima non parlo piu’ di furto ma violazione della nostra intimita’. E’ vero, non siamo ne’ i primi ne’ gli ultimi a cui succede una cosa simile, ma ho il diritto di essere triste e di avere paura. Cosa sarebbe successo se fossimo stati a casa? Ho tratto una bella lezione da tutto questo, l’essere umano puo’essere davvero cattivo e possiamo rivolgersi solamente al cielo. A voi che avete preso delle scarpe di mia figlia e alcuni dei miei gioielli, avete un cuore cattivo e la pagherete qui o altrove – ha proseguito la moglie di Franck Ribery-. Spero solo che dietro a questo atto si nascondano dei Robin Hood che metteranno gli oggetti rubati a disposizione di persone che ne hanno bisogno. Se cosi’ non fosse, che Dio riempia la vostra vita di sofferenze, come voi avete ferito noi. Delle cose materiali non mi preoccupo, ma l’atto in se’ e’ deprecabile, andare in casa della gente? Compiere atti vandalici? Rubare? Da dove venite? Che tipo di educazione avete ricevuto? E’ tutto molto triste, ma e’ l’essere umano…purtroppo».
