Con molte incognite

Saldi: via in tutt’Italia, da oggi primo agosto. Sfida del commercio dopo il lockdown

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Primo piano, Tecnologia, Top News

Saldi estivi al via a Firenze sabato 5 luglio

Saldi estivi al via anche a Firenze, da oggi sabato 1 agosto

ROMA – Via ai saldi, in tutt’Italia, da oggi primo agosto. Con non poche incognite. Pesano in questo periodo l’eccessivo utilizzo dello smart working, della cassa integrazione, l’assenza del turismo internazionale e la limitata capacità di spesa degli italiani, nonchè il ricorso al risparmio privato. Tutti fattori che, secondo le stime degli esperti, portano ad una previsione di spesa media di 135 euro da parte delle famiglie italiane, mentre ogni persona spenderà nei saldi 58 euro.

Per i commercianti, questi saldi ritardati rispetto alla stagione rappresentano un momento per tirare le somme di una stagione subito mozzata, ma che puo’ ancora riservare qualche sorpresa. Un po’ di liquidità aiuta, ma non servirà certo a compensare le perdite e le risicate marginalità della ripartenza. Spiace aver perso l’opportunità dell’impatto mediatico della data unica nazionale per l’improvvida scelta di qualche territorio che non ha tenuto conto dell’effetto pubblicitario sui consumatori e delle ovvie ripercussioni operative di un avvio scaglionato per gli esercizi commerciali.

Italia e Confcommercio ricordano alcuni principi di base per gli acquisti in saldo in piena trasparenza e sicurezza: 1.
Distanziamento sociale: va mantenuta la distanza di almeno un metro tra i clienti in attesa di entrata ed all’interno del
negozio (salvo eventuali ulteriori prescrizioni regionali); 2. Disinfezione delle mani: prima di toccare i prodotti e’
obbligatoria la pulizia delle mani attraverso le soluzioni igienizzanti messe a disposizione degli acquirenti; 3. Mascherine:
i clienti devono obbligatoriamente indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i
clienti stessi; 4. Cambi: la possibilità di cambiare il prodotto dopo che lo si e’ acquistato e’ generalmente lasciata alla
‘ del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 130 e ss. d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso cio’ risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

5. Prova dei prodotti: non c’è obbligo. E’ rimessa alla discrezionalità del negoziante. Prima di effettuare la prova vanno disinfettate le mani e, durante la prova dei prodotti, va sempre indossata la mascherina anche nei camerini. 6. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e, in ogni caso, vanno favorite modalità di pagamento elettroniche 7. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. 8. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. 9. Modifiche o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione 10. Sosta
all’interno dei locali: consentita per il tempo necessario all’acquisto dei prodotti.

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Ernesto Giusti

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