In Val ferret

Ghiacciaio del Monte Bianco minaccia crollo: evacuate case a Courmayeur

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Salute e benessere, Top News

Il ghiaccio che sta scivolando in Val Ferret (Foto ANSA)

COURMAYEUR (AOSTA) – Minaccia il crollo, una parte del ghiacciaio di Planpincieux, sul versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Per questo il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha disposto l’evacuazione di una trentina di abitazioni che si trovano nella parte bassa della Val Ferret, oltre al divieto di transito lungo la strada comunale della vallata.

«Lo scenario prospettato in caso di crollo di una porzione del ghiacciaio di Planpincieux coinvolge parzialmente l’abitato. L’evacuazione era urgente e improrogabile – ha detto  Miserocchi, durante una conferenza stampa dedicata all’emergenza in val Ferret – In totale – ha aggiunto – sono state evacuate 75 persone, di cui 15 residenti. Nessuno ha richiesto un supporto per soluzioni abitative alternative. La situazione prevede un’estrema allerta nelle prossime 72 ore».

Di cosa stiamo parlando? Un biscottone di ghiaccio, situato tra i 2.600 e i 2.800 metri di quota, che sta scivolando a valle a causa dello sbalzo di temperature degli ultimi giorni. Così Valerio Segor, responsabile dell’ufficio Assetto Idrogeologico dei bacini montani della Regione Valle d’Aosta, spiega il rischio di crollo di una porzione del ghiacciaio di Planpincieux (Courmayeur) che ha portato all’evacuazione di una parte della val Ferret.

L’evacuazione, che interessa una settantina di persone  (15 residenti e oltre 50 turisti) che occupano una trentina di case nella parte bassa della val Ferret (Courmayeur) a causa dell’allerta per il crollo di una parte del ghiacciaio di Planpincieux (circa 500.000 metri cubi), è già cominciata. Sul posto stanno operando carabinieri, guardia di finanza, protezione civile, forestale, vigili del fuoco e personale del Comune. Gli sfollati sono radunati nel palaghiaccio di Courmayeur per una prima accoglienza, con la collaborazione della Croce rossa.

«Per i residenti valuteremo le soluzioni da trovare. mentre i turisti dovranno trovare altre soluzioni», ha detto il sindaco. Il numero esatto di evacuati sarà accertato solo nelle prossime ore, con il termine delle operazioni. I tecnici di Regione Valle d’Aosta e Fondazione montagna sicura hanno illustrato all’amministrazione comunale di Courmayeur che l’evoluzione del ghiacciaio di Planpincieux ha delineato un nuovo settore con un volume di circa 500 mila metri cubi e, di conseguenza, una nuova “zonizzazione delle zone a rischio”. Una prima allerta era scattata il 24 settembre 2019, quando un tratto della Val Ferret era stato chiuso – fino al 13 novembre scorso – per il pericolo di crollo di una porzione da 250 mila metri cubi). Da allora sono state implementate le misure di monitoraggio del ghiacciaio. Sul movimento della massa glaciale incidono i “trend anomali di temperature”, con un rialzo atteso già da oggi 6 agosto, dopo giorni di relativo freddo.

 

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Ernesto Giusti

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