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Zone rosse Lombardia: pubblicato verbale Cts, fu chiesta istituzione anche per Alzano e Nembro

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

ROMA – Le agenzie informano che nella riunione del 3 marzo, in piena emergenza coronavirus, il Comitato tecnico scientifico (Cts) propose la “zona rossa” per Alzano Lombardo e Nembro, i due comuni della provincia di Bergamo dove i contagi stavano crescendo, ma il governo decise di non farla. «Lo si legge nel verbale della riunione reso noto dal consigliere lombardo Niccolo’Carretta (Azione), che il 6 aprile ha fatto una richiesta alla Regione di accesso agli atti, e rilanciato dall’Eco di Bergamo. Nel documento si legge che «l’organismo incaricato di consigliare l’esecutivo di Roma su questioni sanitarie, invitava a “adottare le opportune misure restrittive gia’ adottate nei Comuni della zona rossa anche in questi due comuni, al fine di limitare la diffusione dell’infezione nelle aree contigue». «Nel tardo pomeriggio- si legge nel testo- sono giunti dall’ISS i dati relativi al comuni di Alzano Lombardo e Nembro, entrambi situati in provincia di Bergamo, che sono poi esaminati dal Cts. Al proposito e’ stato sentito per via telefonica l’assessore Gallera ed il DG Caiazzo della Regione Lombardia, che confermano i dati relativi all’aumento nella regione e, in particolare, nei due comuni sopra menzionati. I due Comuni, si precisa, si trovano in stretta prossimita’ di Bergamo e hanno una popolazione rispettivamente di 13.639 e 11.522 abitanti. Ciascuno dei due paesi ha fatto registrare attualmente oltre venti casi, con molta probabilita’ ascrivibili ad un’unica catena di trasmissione. Ne risulta, pertanto, che l’R0 e’ sicuramente superiore a 1, il che costituisce un indicatore di rischio di ulteriore diffusione del contagio».

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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