Decreto rilancio, mancano ancora 100 decreti attuativi. Governo inadempiente

Palazzo Chigi (Foto ANSA)

Mentre impazzano le polemiche su immigrazione e scuola, con il Governo in difficoltà per le sue numerose inadempienze (il Capo dello Stato assiste inerte), si fa il punto sui decreti attuativi che mancano per l’esecuzione dei decreti a go go firmati da Conte, con poteri assoluti, nel corso e dopo la fine del lockdown.

Solo per il Dl «Rilancio» 34/2020, già entrato nella fase due, si procede molto lentamente nel percorso di attuazione. Il provvedimento necessita di una mole da record di decreti e applicativi necessari per potere essere pienamente operativa. E ha davanti a sé ancora 100 provvedimenti in attesa di essere adottati, di cui 26 per i quali è già scaduto il termine, su un totale di 137. Un lavoro quello degli uffici ministeriali che devono mettere a punto i provvedimenti attuativi appesantito dalla rapida successione in pochi mesi dei decreti-legge anti-Covid a partire dal Cura-Italia.

Secondo i dati elaborati dal monitoraggio effettuato dall’Ufficio programma di governo, il contatore di quelli che hanno tagliato il traguardo si ferma a 37. L’ultimo ad approdare in Gazzetta ufficiale, proprio ieri, il decreto del ministero dell’Economia sul rafforzamento delle imprese di media dimensione che disciplina il credito d’imposta per gli investimenti nel capitale.

Ma la progressione è comunque costante a rilento, visto che in poco meno di un mese ne sono stati adottati una decina. E proprio il peso maggiore dell’attuazione ricade sulle misure dedicate dal Dl 34 al sostegno alle imprese e all’economia. Ancora in stand by 22 provvedimenti: tra questi i contributi a fondo perduto imprese dei settori ricreativo e dell’intrattenimento (Dm Economia), la ripartizione del fondo destinato a sostegno delle locazioni per studenti fuori sede (Dm Università), la disciplina dei contributi ai giovani talenti nel settore e alle start up innovative settore videogiochi. Inoltre tardano anche quello per il sostegno alle micro, piccole e medie imprese distribuzione di carburanti nelle autostrade, gli interventi per sostenere e accelerare i processi di innovazione. Le norme messe in campo per turismo e cultura attendono ancora i provvedimenti attuativi tra cui la ripartizione del fondo per indennizzare i comuni del minor introito legato all’esenzione della Tosap/Cosap delle imprese di pubblico esercizio . Il Mibact dovrà inoltre ripartire il Fondo a sostegno delle attività dello spettacolo dal vivo e la ripartizione dell risorse agli artisti . Manca ancora la definizione dell’Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle amministrazioni pubbliche. Dal ministero delle Politiche agricole sono attese le modalità di attuazione del Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi e dei contributi a fondo perduto per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi.

Insomma si attende ancora l’emanazione di una marea di provvedimenti importanti per la ripresa dell’economia. Le dimenticanze e le carenze del governo e degli apparati amministrativi portano alla disperazione piccoli imprenditori e commercianti, come ha dimostrato il caso del ristoratore suicida a Firenze. Un altro bel successo del Governo dell’avvocato di Volturara Appula.

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