Ma divampa ancora la polemica

Scuola: mascherina in classe, test, segnalare i casi positivi. Tutto quello che c’è da sapere

di Sandro Bennucci - - Approfondimento, Cronaca, Cultura, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Salute e benessere

ROMA – Conto alla rovescia per il ritorno a scuola. Che riaprirà il 1 settembre per il recupero degli apprendimenti. Le lezioni riprenderanno il 14 settembre: la cerimonia di avvio dell’anno scolastico si svolgerà, alla presenza del Presidente Sergio Mattarella, il 14 settembre a Vo’ Euganeo dove, proprio per questo, le lezioni prenderanno il via in anticipo, esattamente il 7 settembre. Ed ecco, capitolo per capitolo, tutto quello che c’è da sapere in vista del grande ritorno, dopo i mesi del lockdown al quale si sono aggiunte le vacanze estive. Ma è ovvio che non manchinoi le polemiche, specie dopo l’intervento del premier Conte, poco in sintonia con la ministra Azzolina. Che i sindacati contestano e non considerano adeguata al ruolo.

USO DELLA MASCHERINA – Resta confermato, ad oggi, l’utilizzo della mascherina anche quando si è seduti al banco dove non è possibile il distanziamento di un metro. Il CTS si esprimerà nuovamente a fine agosto. In ogni caso la deroga sarà consentita per un periodo limitato di tempo e nel frattempo dovranno essere adottate il prima possibile soluzioni per garantire il distanziamento prescritto. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.

MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA – Il Comitato Tecnico Scientifico non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso né per gli alunni, né per il personale; la temperatura andrà misurata a casa anche se ci sono Regioni come la Campania dove si sta valutando la possibilità di una misurazione di temperatura a scuola.

SPAZI – La mensa sarà assicurata prevedendo differenti turni tra le classi. Dove i locali mensa non siano presenti o vengano “riconvertiti” in spazi destinati ad accogliere gruppi/sezioni per l’attività didattica ordinaria, il pasto potrà essere consumato in aula garantendo l’ aerazione e sanificazione degli ambienti e degli arredi utilizzati prima e dopo il consumo del pasto. Sono stati inoltre stanziati 330 milioni di euro per il finanziamento di interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi e delle aule. Si tratta di stanziamenti per l’edilizia cosiddetta ‘leggera’.

BANCHI – I banchi nuovi verranno forniti da 11 aziende, 7 italiane e 4 straniere, provenienti dall’Ue. A settembre arriveranno i primi, poi inizio ottobre ne arriveranno altri, infine entro fine ottobre arriveranno tutti quelli richiesti, quasi 2,5 milioni, partendo dalle scuole delle zone dove il contagio è più alto. Sono inoltre stati acquistati, singolarmente da alcune scuole, nuovi banchi con i finanziamenti arrivati con il Dl Rilancio; alcuni di questi sono in arrivo in queste ore.

HELP DESK – Dal ieri è partito un help desk, dedicato interamente alla ripresa a cui le scuole potranno rivolgersi in caso di dubbi e quesiti attivo dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

TEST SIEROLOGICI AL PERSONALE SCOLASTICO – La somministrazione è già stata avviata nel Lazio e in Toscana; è partita ieri nelle altre Regioni. Sottoporsi al test è facoltativo. L’assenza del personale scuola in caso di test sierologico positivo sarà assimilata alla quarantena. Alcuni sindacati dei medici di base chiedono che i test vengano svolti nelle scuole o nelle Asl e non negli studi medici privati.

DOCUMENTO DELL’ISS PER SEGNALARE CASI POSITIVI – L’Istituto superiore di sanità ha realizzato un documento con le regole per la gestione di casi e focolai di Covid-19 nelle scuole. Non basterà un singolo caso per chiudere scuola. La Asl valuterà di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe e agli eventuali operatori scolastici esposti che si configurino come contatti stretti nelle ultime 48 ore. Ad ogni scuola viene chiesto di nominare un referente Covid-19, che farà da anello di congiunzione con le Asl e verrà formato sulle procedure da seguire. Al referente saranno segnalati i casi di alunni sintomatici. Inoltre, il suo compito sarà quello di controllare eventuali assenze elevate (sopra al 40%) di studenti in una singola classe.

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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