Le giuste rivendicazioni del governatore

Emergenza migranti Lampedusa: Musumeci chiede a Conte la convocazione del Consiglio dei Ministri, ma Roma è un muro di gomma

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

PALERMO – «Nella notte l’ennesimo sbarco di 450 uomini a Lampedusa, accompagnato dalla consueta indifferenza: nessuno al largo ha visto nulla! Avevamo chiesto a Roma di recuperare i mesi persi, senza nessuna programmazione. Avevamo chiesto un ponte aereo per dare un segnale forte, di presidiare il Canale di Sicilia per impedire a questi squallidi mercanti di morte di continuare indisturbati. Mi rivolgo direttamente al presidente Conte. Lampedusa non ce la fa più». E’ l’allarme lanciato su Facebook da Nello Musumeci dopo il nuovo sbarco a Lampedusa.

«La Sicilia non può continuare a pagare l’indifferenza di Bruxelles e il silenzio di Roma. E ieri abbiamo anche sentito qualche irresponsabile pronunciare frasi incomprensibili come ‘non esiste l’emergenza’. C’è una emergenza umanitaria e sanitaria – continua – Lo dicono i numeri. Lo dicono i fatti. E non basta impugnare una ordinanza per negare la realtà. È tempo di decisioni forti. Presidente Conte, convochi il Consiglio dei ministri per affrontare l’emergenza di questi mesi, divenuta insopportabile in queste ore. Lo chiedo da presidente di una Regione che, come prevede lo Statuto, ha diritto di partecipare al Consiglio quando si affrontano decisioni che riguardano la mia Isola. Lo chiedo con rispetto, ma con fermezza. Non costringete i lampedusani a scioperi e serrate. È un luogo meraviglioso, quello: non merita questotrattamento». Musumeci si rivolge direttamente a Conte, visti inutili gli appelli alla ministra Lamorgese che, anche se non viene nominata, continua a negare l’emergenza.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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