Giornali: Rcs di Urbano Cairo stamperà e distribuirà il «Domani» di De Benedetti

MILANO – Diventano alleati, Carlo De Benedetti e Urbano Cairo. Motivo? Rcs si è presa l’incarico, ovviamente a pagamento, di stampare e distribuire «Domani», il nuovo quotidiano dell’Ingegnere, in edicola dal 15 settembre. L’annuncio arriva alla nona edizione del Festival della Tv e dei nuovi media, al via a Dogliani, cittadina delle Langhe cuneesi, dopo il rinvio a maggio a causa del lockdown.
Ma Urbano Cairo chiarisce subito: «Non è che mi alleo con De Benedetti. Io sono un fornitore. De Benedetti è un amico, ha avuto un’idea molto coraggiosa di fare un quotidiano in un periodo come questo. È un’idea buona e io avendo una società di distribuzione gli do una mano. E non c’è nessuna mossa contro Repubblica. Stamperemo il suo giornale e lui farà investimenti su La7. Sono contento di offrire queste cose, chiaramente a pagamento».
E De Benedetti si preoccupa di precisare: «È ridicolo pensare che l’accordo con Cairo abbia l’obiettivo di mettere in difficoltà Repubblica. Non è un nostro problema, ci hanno pensato loro da soli a perdere copie. E non è un problema di Cairo, perché il Corriere ha distanziato Repubblica in modo clamoroso. Noi non compriamo macchine per stampare. Chi è il migliore fornitore e distributore della stampa? Ovviamente Rcs. Quindi è stata una scelta naturale. Per questo ho chiesto a Cairo di aiutarci. Nulla ovviamente è gratis».
«Non ci interessa cosa succede a Repubblica. È una fantasia maligna priva di fondamento. A Repubblica ci sono giornalisti straordinari».
E quindi la conclusione di De Benedetti: «Domani – spiega De Benedetti – è il primo giornale che nasce digitale. È l’unico giornale lanciato in questo periodo, posseduto interamente da una fondazione e che nasce prima online, ma per nobiltà si obbliga anche su carta, altrimenti non viene percepito come un giornale. Volevo fare una cosa nuova, per questo – sottolinea l’Ingegnere – non ho preso nessuno da Repubblica. È un progetto orientato verso i giovani con un direttore che non ha ancora compiuto trentasei anni (Stefano Feltri, ndr) e con molti giovani di vent’anni. Sarei felice di arrivare a 30.000 abbonamenti che ci porterebbero in positivo dal primo anno. Credo che ci sia spazio per un nuovo giornale, non c’è ancora e abbiamo già 4.000 abbonati. Sono 16 pagine stampate e distribuite da Rcs».
