Le posizioni in merito alla pandemia

Roma: manifestazione dei negazionisti, duro attacco di Di Maio e Zingaretti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

(Photo by John MACDOUGALL / AFP)

FOGGIA – Si svolgerà oggi pomeriggio a partire dalle 16 a piazza Bocca della Verità a Roma la manifestazione contro la dittatura sanitaria nell’emergenza coronavirus. Attese circa duemila persone per il raduno ‘negazionista’ del Covid, preavvisato nei giorni scorsi in Questura. Prevista la partecipazione di tante realtà come il Popolo delle mamme e l’estrema destra di Forza Nuova, ma anche tassisti, albergatori e bikers. “Siamo in guerra e chi ce la sta dichiarando non sta risparmiando nessuno”, si legge su una delle pagine social dedicate alla manifestazione. Secondo quanto si è appreso, l’idea iniziale dei promotori era di tenere la manifestazione a piazza del Popolo.

I giallorossi attaccano la manifestazione: «Parlano di guerra i negazionisti, di guerra che devono fare allo Stato contro queste misure, contro la mascherina. Io invece rispondo che la guerra l’abbiamo combattuta questo inverno e abbiamo perso sul campo decine di migliaia di italiani i cui familiari stanno ancora piangendo. Ai negazionisti chiedo di portare almeno rispetto per i familiari dei morti». Lo ha detto a Foggia il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, imentre Zingaretti, quello che all’inizio della pandemia abbracciava i cinesi e prendeva aperitivi a Milano, rincara la dose:  «Io faccio un appello: non è vero ed è una stupidaggine dire che non c’era più il virus. Sono stati dati dei messaggi sbagliati ed è una follia allo stato puro che addirittura a Roma ci sia una manifestazione di negazionisti che negano addirittura l’esistenza del virus. Il Covid non si nega ma si combatte».

Replica Giorgia Meloni: «Le accuse di negazionismo non le accetto da nessuno e in particolare dalla sinistra, perché ricordo che quando noi chiedevano di mettere in quarantena chi rientrava dalla Cina e un signore che si chiama Nicola Zingaretti, segretario del Pd, andava in giro a dire che l’unico virus era il razzismo e stava a Milano a prendere l’aperitivo. I negazionisti del virus stanno nel governo e sono tutti quelli che non hanno preso disposizioni in tempo». «Quando noi chiedevamo che il governo si dotasse di mascherine e respiratori – ha aggiunto la Meloni – Di Maio, un altro signore molto importante dell’attuale governo, mandava otto tonnellate di dispostivi anti Covid ai cinesi. Intanto, li prendevano per Palazzo Chigi, mentre per gli italiani si poteva prendere tempo. Il 12 febbraio scorso, il governo italiano veniva informato da un molto preciso report di esperti veri si tutto quello che sarebbe accaduto. Lo stesso giorno, il governo non stava facendo assolutamente niente».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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