Dpcm: stato d’emergenza fino al 31 gennaio. Obbligo di mascherine all’aperto. Niente coprifuoco per bar e ristoranti

Camerieri con mascherina nei bar all’aperto di Piazza San Marco, a Venezia ANSA/ANDREA MEROLA

ROMALa proroga al 31 gennaio dello stato d’emergenza Covid sarà decisa dal governo nel consiglio dei ministri, che si terrà stasera alle 20.30. Domani ci sarà l’incontro tra governo e Regioni e solo dopo sarà illustrato il nuovo dpcm con la stretta per il contenimento del virus. Il governo è invitato a provvedere affinché su tutto il territorio nazionale sia introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto per l’intero arco della giornata. Con esclusione dei bambini e di chi pratica lo sport. E’ uno dei tre impegni da adottare chiesti  in una risoluzione dalla maggioranza alla Camera. Un altro è la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Il terzo impegno è quello di verificare le necessità di individuare ulteriori misure di prevenzione. Intanto fonti di Palazzo Chigi sottolineano che non c’è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali come si legge su alcune testate, né di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco.

La conferma di tutte le misure anti contagio finora previste, con l’introduzione dell’obbligo delle mascherine all’aperto. E, per ora, nessuna nuova stretta alle attività produttive. E’ in sostanza quanto prevederà il nuovo Dpcm sul Covid, secondo quanto avrebbero riferito i ministri Roberto Speranza e Francesco Boccia alle Regioni, i Comuni, le Province. I ministri hanno ribadito un percorso di massima condivisione in ogni passaggio: ci si tornerebbe a confrontare se in futuro si rendesse necessaria una stretta agli orari di apertura dei negozi o ad altre attività, ma il nuovo dpcm, hanno spiegato i ministri, non prevederà nessuna limitazione in tal senso.

Il nuovo Dpcm con le misure anti Covid dovrebbe avere una durata di trenta giorni. E’ quanto avrebbe detto, a quanto si apprende, il ministro della Salute Roberto Speranza nell’incontro con il ministro Francesco Boccia con gli enti locali. Il dpcm, ha sottolineato Speranza, arriverà solo dopo il confronto con le Camere e un nuovo passaggio con i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province. Per quanto riguarda lo stato di emergenza l’orientamento resta quello di prorogarlo al 31 gennaio. Poi si procederà, come nella prima fase dell’epidemia, con l’aggiornamento periodico dei dpcm.

In caso di un pericoloso aggravamento dei contagi da Covid 19 il Governo potrebbe optare per delle chiusure selettive, si legge nella bozza della NaDef che approderà in cdm. «Nello scenario di rischio, a differenza di quanto ipotizzato nello scenario tendenziale, la ripresa dei contagi osservata a partire da agosto si aggraverebbe sensibilmente nei mesi finali del 2020, portando anche al raggiungimento di livelli di guardia in termini di ricoveri ospedalieri. Ciò – si legge nel paragrafo dedicato al cosiddetto scenario avverso – indurrebbe il Governo a reintrodurre chiusure selettive di alcuni settori e misure di distanziamento sociale».

 

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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