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Confindustria: la Cig ha limitato il calo dell’occupazione, ma le cifre restano pesanti

ANSA/ALEKSANDAR PLAVEVSKI

ROMA – «Occupazione resiliente nel 2020 in Italia: la maggior parte dell’aggiustamento infatti è avvenuto attraverso un calo di ore lavorate pro capite con un taglio del 13,5%. A fare da cuscinetto alla perdita di lavoro un’ampia gamma di interventi dalle ferie all’utilizzo di congedi ma lo strumento cruciale si è rivelato il ricorso massiccio e repentino a strumenti di integrazione al reddito da lavoro, in primis la Cig che ha reso possibile un calo dell’occupazione limitato». E’ il Centro Studi di Confindustria a riconoscere la forza degli interventi messi in campo
dal governo.
Le cifre però restano pesanti: «dato il livello del Pil ancora compresso nel 2020 il numero di occupati registrerà un -1,8% pari a 410 mila persone occupate in meno, dato comunque contenuto rispetto ad una domanda di lavoro pari a 2,4 mln di Ula. L’occupazione però non seguirà neppure il rimbalzo atteso per il Pil nel 2021: la risalita della domanda di lavoro risulterà smorzata e il numero di occupati si aggiusterà verso il basso con un calo di 230mila persone».

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