In caso di abbandono si può delegare un collega

Consiglio Europeo: Conte abbandona i lavori e delega la Merkel a tutelare gli interessi dell’Italia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Top News

Italian Prime Minister Giuseppe Conte with German Chancellor, Angela Merkel ANSA/FABIO FRUSTACI

ROMA – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi ha dovuto lasciare la riunione del Consiglio Europeo in anticipo per poter raggiungere Cosenza in tempo per prendere parte ai funerali della presidente della Regione Calabria Jole Santelli, ha delegato a rappresentarlo nell’ultima parte del meeting la cancelliera tedesca Angela Merkel. Non proprio la persona giusta per difendere gli interessi italiani in quel consesso, visti i contrasti che si susseguono su molti temi europei fra Italia e Germania e visti gli attacchi che esponenti del governo della cancelliera hanno spesso rivolto all’Italia.

Il premier ha dovuto dare una delega (magari poteva scegliere meglio, uno dei leader del fronte dei paesi mediterranei, Spagna, Grecia, Portogallo, non Macron, sodale della Merkel). Nel Consiglio Europeo, se un leader deve assentarsi o non può essere presente per qualsiasi motivo, può delegare a rappresentarlo solo un altro membro del Consiglio stesso, che è composto dai capi di Stato e di governo. Anche la premier finlandese Sanna Marin, che stamani si è dovuta allontanare in anticipo per motivi precauzionali legati ad un contatto con una persona risultata positiva al Sars-CoV-2, ha delegato un collega, lo svedese Stefan Loefven. I membri del Consiglio Europeo sono i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell’Ue, il presidente del Consiglio Europeo e il o la presidente della Commissione Europea.

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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