In Final Four di Nations League

Italia grande: vince anche in Bosnia (0-2). Gol di Belotti e Berardi. Prima nel girone. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport

Berardi festeggiato da Locatelli dopo il secondo gol dell’Italia
EPA/FEHIM DEMIR

SARAJEVO – E’ molto brava l’Italia di Mancini, guidata in panchina da Evani: vittoria a Sarajevo, primo posto nel girone di Nations League e testa di serie nel sorteggio dei mondiali. En plein. Lo schema è sempre lo stesso: dominio del gioco, avversario soffocato, due gol (Belotti e Berardi), due legni e tante occasioni. La solita partita convincente che alimenta grandi speranze per il futuro azzurro. Il ventiduesimo risultato utile e’ stato abbastanza facile, contro un avversario modesto, che ha resistito soli 22′ e poi ha
preso il gol del gallo Belotti. Poi diversi tentativi di raddoppio e un palo di Insigne per un primo tempo (quasi) esemplare dei nostri che hanno corso due pericoli. Nella ripresa è ricominciato il dominio italiano, ma il non aver saputo chiudere subito la partita, ha tenuto tutti col fiato sospeso sino a quando Berardi (uno di cui fidarsi) ha raddoppiato con un bellissimo gol in acrobazia. E Bernardeschi, che ne ha preso il posto, ha colpito la traversa, quasi a ribadire una superiorità diventata schiacciante.

Lorenzo Insigne, uno dei migliori in campo anche in Bosnia
EPA/FEHIM DEMIR

Una vittoria, questa di Sarajevo, che lascerà il segno perchè al primo posto nella Final Four gli azzurri ci avevano fatto la bocca
e l’hanno ottenuta; poi perchè il gioco mostrato in alcune occasioni era stato molto apprezzato; infine perchè, dopo ventidue
partite senza sconfitte non potevano cedere a un avversario che non aveva pretese in classifica ed era molto rimaneggiato per il
Covid. Certo, anche gli azzurri hanno dovuto fare a meno di elementi di spessore come Bonucci e Chiellini in difesa, Chiesa e
Immobile davanti. Ma le assenze non si sono sentite. Ha pesato poco anche l’assenza di Mancini perchè il suo gruppo ha seguito le
direttive telefoniche date al c.t. Evani, che lo ha sostituito nelle ultime tre partite. I responsabili tecnici avevano quasi
confermato la formazione di Reggio Emilia, con la sola variante iniziale di Berardi. Al tecnico bosniaco Bajevic erano venuti a
mancare alcuni titolari, in primis Dzeko, per Covid. Senza cronisti in tribuna (un fatto storico), la partita di Sarajevo è cominciata in un clima gelido (sei gradi). Il possesso palla degli azzurri è stato subitaneo, ma  il primo tiro lo ha fatto il milanista Krunic (deviato), poi una bella azione di Belotti è sfociata in un tiro fuori da ottima posizione.

Dopo un tentativo di… autogol di Sanicanin, l’Italia è andata in vantaggio al 22′ con una bella interdizione di Locatelli che ha
dato a Insigne, traversone, e Belotti al volo con un tiro sporco di destro ha impallinato a fil di palo Piric. Belotti avrebbe potuto raddoppiare in due occasioni. Poi, dopo un tiro di Prevjak deviato da Donnarumma di piede, Barella ha fatto una bella
apertura da destra imbeccando Insigne dall’altra parte del campo. Il napoletano ha controllato e tirato, pizzicando il palo alla
sinistra di Piric. Un’occasione del torinista Gojak è finito fuori in chiusura di primo tempo. Nella ripresa, Di Lorenzo ha
preso il posto di Insigne. Dopo i tentativi poco precisi di Belotti, Sanicanin, Emerson, gli azzurri hanno ripreso a dominare.
Locatelli non e’ arrivato di un soffio su un assist basso di Acerbi. Il panchinaro Romagnoli è stato ammonito per proteste. A
23′ Locatelli ha pescato Berardi in area: sinistro in acribazia e raddoppio. Gran gol, il secondo dopo quello alla Polonia. Forse
c’era un rigore su Belotti. E’ stato poi sostituito Pjanic (Danilovic): segno di resa dei bosniaci, che han finito in dieci
per l’infortunio a Sanicanin a sostituzioni avvenute.

La traversa di Bernardeschi ha legittimato la vittoria italiana. Insigne ha tirato fuori nel finale, quando si è visto pure Calabria per pochi secondi. Tirando le somme, la difesa azzurra ha concesso solo due tiri ai bosniaci: sicuro Donnarumma. Il centrocampo, anche se alle prese con un avversario che aveva Pjanic fra le sue file, ha dominato la scena con un Barella sempre straordinario e un Locatelli intraprendente. In attacco, benissimo tutti: Insigne (palo) e Belotti (gol) e Berardi (prestazione maiuscola). Adesso la squadra azzurra, dopo il positivo epilogo della Nations League si concentrerà su Europei e qualificazioni Mondiali. Stasera lo posso scrivere: dopo la vergognosa eliminazione alla fase finale della Coppa del Mondo del 2018 in Russia, la nazionale italiana è tornata a farsi vedere, sentire e applaudire.

Tabellino

BOSNIA (4-3-3): Piric 6,5; Corluka 6, Hadzikadunic 6, Sanicanin 5, Kadusic 6 (34′ st Todorovic sv); Cimirot 5,5 , Pjanic 5,5 (31′ st Danilovic sv), Gojak 6; Tatar 5,5 (35′ st Rahmanovic sv), Prevljak 6,5 (34′ st Hadzic sv), Krunic  6 (26′ st Loncar 5,5). In panchina: Didzarevic, Kacavenda, Nastic, Ziljkic, Visca, Kovacevic, Milosevic. Allenatore: Bajevic 5,5

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 6; Florenzi 6 (1′ st Di Lorenzo 6), Acerbi 6, Bastoni 7, Emerson 7; Barella 7, Jorginho 6, Locatelli 7,5; Berardi 7 (37′ st Bernardeschi 6,5), Belotti 7 (37′ st Lasagna, sv), Insigne 7 (48′ st Calabria sv). In panchina: Sirigu, Meret, D’Ambrosio, Tonali, Romagnoli, Soriano, Pessina, Orsolini. Allenatore: Mancini (in panchina il vice Evani) 7 per entrambi

ARBITRO: Artur Dias (POR) 6

MARCATORI: 22′ pt Belotti, 23′ st Berardi

Ammoniti: Kadusic, Romagnoli (dalla panchina), Berardi

Angoli: 3-8

Recupero: 1′ pt, 3′ st.

GRUPPO 1

Polonia-Olanda 1-2

Bosnia-Italia 0-2

Classifica

Italia 12    3 3 0  7 2

Olanda 11   3 2 1 7 4

Polonia 7   2 1 3  6 6

Bosnia  2    0 2 4  3 11

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Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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