Carcere di Prato: sequestrati hashish, cocaina e cellulari. Detenuto aggredito per non aver portato droga dopo un permesso

PRATO – Ancora cellulari sequestrati e l’aggressione a un detenuto che si era rifiutato di portare droga nel carcere al rientro da un permesso. Lo fa sapere la Procura pratese, spiegando che altri cinque telefoni cellulari e droga per quasi 250 grammi, per lo più hashish a parte 11 grammi di cocaina, sono stati sequestrati all’interno del carcere di Prato nel corso di nuove perquisizioni effettuate dalla polizia
penitenziaria che hanno riguardato l’intero reparto alta sicurezza e aree dell’istituto.
Si è verificata anche, come detto, l’aggressione a un detenuto marocchino: un recluso suo
connazionale lo ha ferito con un lametta, procurandogli un taglio dalla bocca all’orecchio, per essersi rifiutato di prestarsi a portare droga rientrando da un permesso premio.
La magistratura ricorda che il penitenziario è stato oggetto di due maxi perquisizioni effettuate il 28 giugno e il 22 novembre 2025 finalizzate proprio a contrastare l’utilizzo e le disponibilità, da parte dei detenuti, di telefonini e droga.
La procura evidenzia che dal settembre 2024 sono stati sequestrati 72 cellulari (45 solo l’anno scorso), “ulteriori contatti risultano tuttora corrispondenti ad altrettanti apparecchi (sia nell’alta sicurezza sia nel reparto di media sicurezza) e sono state individuate altre utenze attive nella disponibilità dei detenuti;
più soggetti ristretti sono risultati avere la disponibilità di ruters per collegarsi a internet” e più detenuti gestiscono profili di Tik Tok.
Riguardo alla droga, emerso che per introdurla sono stati utilizzate anche fionde, frecce, droni e
martelli. Per la procura “sarebbe auspicabile un appropriato intervento di schermatura e la fornitura di disturbatori di frequenza” al carcere.
