Firenze, Maggio Musicale: l’«Otello» di Verdi va in scena, ma solo su RAI5

Un momento delle prove di «Otello» (© Michele Monasta)

FIRENZE – Non si è fermato il Maggio Musicale Fiorentino e, a porte chiuse, continua le prove dell’«Otello», di Giuseppe Verdi. Non ci sarà tuttavia la “prima” in teatro come faceva sperare il programma all’inizio della stagione: «Otello» era già slittato al 27 novembre dal Festival del Maggio; ora slitta ulteriormente a lunedì 30 novembre alle 21.15 e sarà solo televisivo, trasmesso da Rai Cultura sul canale Rai5.

Si spera anche di vederlo prima o poi dal vivo, questo attesissimo titolo nel nuovo allestimento con direzione di Zubin Mehta e regia di Valerio Binasco, forzatamente adattata alle esigenze delle misure anti-covid (ed è finalmente senza distanziamenti e mascherine che ci si augura di vederlo riprendere, in tempi che si sperano non troppo remoti, anche se per l’infausto 2020 non c’è sicuramente da farci conto). Il cast sfoggia nomi ben conosciuti, con due debutti nei ruoli principali: Fabio Sartori come Otello e Marina Rebeka come Desdemona; quasi un debutto anche per Luca Salsi (Jago), ruolo che ha interpretato solo in forma di concerto diretto proprio da Zubin Mehta a Berlino nell’aprile del 2019. Le scene sono di Guido Fiorato, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Pasquale Mari. Nel cast anche: Riccardo Della Sciucca (Cassio), Caterina Piva (Emilia), Alessio Cacciamani (Lodovico), Francesco Pittari (Roderigo), Francesco Milanese (Montano) e Francesco Samuele Venuti (Un araldo). Il coro e il coro di voci bianche sono diretti da Lorenzo Fratini. La regia televisiva è di Claudia De Toma.

Il sovrintendente Alexander Pereira ha tenuto a ringraziare, in conferenza stampa, Philippe Foriel-Destezet, che ha sostenuto questa produzione dal punto di vista finanziario.

«Ho diretto molti Otello nella mia vita, a New York, a Londra, a Berlino – ha detto il maestro Zubin Mehta -; questa è una delle produzioni più belle e con maggior sostanza grazie a un regista che conosce benissimo il senso di questa tragedia lirica tra tutte e inoltre qui al Maggio abbiamo un cast ideale. L’Orchestra e il coro suonano e cantano protetti da schermi e mascherine ma il suono non ne risente. Io sono felice per quello che stiamo facendo con la collaborazione di tutti in questo periodo difficile».

«Debuttare Otello per un tenore è davvero una grande sfida”  – ha detto Fabio Sartori – “Ci ho pensato molto prima di accettare. Ma la fortuna di debuttare un ruolo così complesso con il maestro Mehta è come un enorme regalo per me. A ottobre durante le recite di Nabucco inoltre ho avuto la fortuna di lavorare frequentemente con Plácido Domingo sul ruolo. È stato utilissimo per la mia preparazione e anche emozionante sentire la passione che, un grande artista come lui, mette in questo ruolo. Plácido è un collega veramente generoso. Devo dire che mi sono reso conto ancora di più di quanto straordinaria sia questa parte. Spero proprio di riuscire a interpretare bene Otello. Vorrei dedicare questo mio debutto  – ha continuato Sartori – a uno straordinario interprete di Otello che tra l’altro è proprio fiorentino: il grande Mario del Monaco. Credo che abbia cantato poche recite di Otello qui a Firenze, ma il suo nome non può non essere ricordato quando si parla di questa opera e comunque per me che sono di Treviso è fondamentale ricordarlo».

L’Otello, insieme alla successiva opera Falstaff, le ultime due di Verdi, segna un nuovo inizio, seppur breve, per il compositore: grazie all’incontro con il librettista Arrigo Boito, alla loro immediata intesa per i testi di Shakespeare e all’immenso lavoro sul libretto, Verdi abbandonò la sicurezza dei numeri chiusi nell’opera per un flusso melodico mobile e continuo proteso verso le innovazioni di  Wagner e comunque legato alla  tradizione teatrale italiana.  

Otello di Giuseppe Verdi. Coro, Coro delle voci bianche e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Maestro concertatore e direttore Zubin Mehta. Maestro del Coro e del Coro delle voci bianche Lorenzo Fratini. Regia Valerio Binasco. Scene Guido Fiorato Costumi Gianluca Falaschi Luci Pasquale Mari 

Otello Fabio Sartori Desdemona Marina Rebeka Jago Luca Salsi  Cassio Riccardo Della Sciucca Emilia Caterina Piva Lodovico Alessio Cacciamani Roderigo Francesco Pittari Montano Francesco Milanese Un araldo Francesco Samuele Venuti

Assistenti regista João Carvalho Aboim, Elisabetta Mazzullo Assistente scenografo Anna Varaldo Assistente costumista Nika Campisi Assistente lighting designer Gianni Bertoli Creazione dei suoni campionati Andrea Baggio

Figuranti speciali Paolo Arcangeli, Elena Barsotti, Andrea Bassi, Maria Lucia Bianchi, Giacomo Casali, Lorenzo Cencetti, Cristiano Colangelo, Giacomo Dominici, Daniele Favilli, Stefano Mascalchi, Domenico Nuovo, Lorenzo Terenzi

Scene Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Tecnoscena, Roma Attrezzeria Rancati, Milano Costumi Officina Farani e Farani Costumi, Roma Calzature Pompei, Roma  Parrucche Audello Teatro, Torino

 

 

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